Sentenza del 15/05/2018 n. 3222 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Processo tributario - Sentenza passata in giudicato - Favorevole al socio di associazione - Estensione del giudicato - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha sostenuto che la sentenza favorevole ottenuta personalmente dal socio, divenuta definitiva, dovesse produrre effetti anche nel giudizio relativo all’avviso di accertamento notificato all’associazione e impugnato dal socio in qualità di legale rappresentante. La questione riguardava quindi l’estensione degli effetti del giudicato tributario oltre le parti formali del processo.
La decisione
È stato riconosciuto che la sentenza favorevole al socio e passata in giudicato incide inevitabilmente anche sul giudizio concernente l’avviso di accertamento dell’associazione. Il giudicato, pur avendo efficacia diretta tra le parti, gli eredi e gli aventi causa, può produrre riflessi anche nei confronti di soggetti estranei al processo quando vi sia una situazione giuridica collegata e dipendente, come nel rapporto tra socio e associazione. L’esito è quindi favorevole al socio e, per gli effetti riflessi del giudicato, anche alla posizione dell’associazione.
Norme richiamate
Principio dell’efficacia del giudicato tra le parti, gli eredi e gli aventi causa
La sentenza definitiva vincola direttamente le parti del processo, i loro eredi e aventi causa, ma può spiegare effetti riflessi anche verso terzi quando la loro posizione giuridica sia collegata o dipendente da quella oggetto del giudicato.
Cassazione civile, sentenza n. 4777/2016
Il giudicato favorevole ottenuto dal socio può incidere sul giudizio relativo all’accertamento fiscale dell’associazione, quando i due giudizi siano fondati su una situazione sostanzialmente unitaria e interdipendente.
Massime di principio
- In presenza di rapporti giuridici strettamente collegati, una sentenza tributaria definitiva favorevole a uno dei soggetti può produrre effetti riflessi anche nel processo riguardante un soggetto formalmente diverso.
- Il giudicato non opera soltanto tra le parti originarie quando la decisione riguarda un presupposto comune e necessario per la definizione di un altro rapporto tributario dipendente.
- Nel rapporto tra associazione e socio, occorre verificare se gli accertamenti fiscali siano fondati sulla medesima situazione reddituale o sullo stesso presupposto impositivo: in tal caso, la sentenza definitiva ottenuta dal socio può condizionare il giudizio relativo all’associazione.
- L’estensione del giudicato non è automatica per qualunque terzo: deve sussistere un collegamento giuridico qualificato, tale da rendere logicamente e giuridicamente dipendente la posizione del terzo da quella già decisa.
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