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Sentenza

Sentenza del 14/07/2017 n. 4814 - Comm. Trib. Prov. Milano

Oneri pluriennali - Iscrizione in bilancio e ammortamento - Decadenza potere accertativo - Decorrenza.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato affermato che, in applicazione del principio di autonomia dei periodi d'imposta, il termine decadenziale decorre separatamente per ciascuna quota annuale di ammortamento, a partire dall'esercizio in cui tale quota è stata dedotta. Non rileva, ai fini della decorrenza, il precedente esercizio di iscrizione in bilancio dell'onere pluriennale.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la decorrenza del termine di decadenza dal potere di accertamento in presenza di oneri pluriennali capitalizzati e ammortizzati in più esercizi. Il contribuente sosteneva che il termine dovesse decorrere dall'esercizio in cui l'onere era stato iscritto in bilancio, mentre l'Amministrazione finanziaria riteneva rilevante ciascun esercizio nel quale era stata dedotta una quota di ammortamento.

Norme richiamate

  • Principio di autonomia dei periodi d'imposta

    Ogni periodo d'imposta costituisce un'autonoma unità ai fini dell'accertamento; pertanto, per costi dedotti mediante ammortamento, la verifica della legittimità della deduzione e il relativo termine decadenziale si riferiscono a ciascun esercizio di deduzione.

  • Disciplina fiscale dell'ammortamento degli oneri pluriennali

    Quando un onere è capitalizzato e dedotto progressivamente attraverso quote di ammortamento, ciascuna quota produce effetti fiscali nel relativo esercizio e può essere autonomamente verificata dall'Amministrazione finanziaria.

Massime di principio

  • Per i costi pluriennali dedotti tramite ammortamento, il termine per l'accertamento decorre normalmente dall'anno in cui viene dedotta la singola quota, non dall'anno di originaria iscrizione del costo in bilancio.
  • La capitalizzazione contabile iniziale non esaurisce necessariamente la rilevanza fiscale dell'operazione: ogni successiva deduzione può costituire un autonomo presupposto di controllo.
  • In caso di contestazioni su più annualità, occorre verificare separatamente la scadenza del termine decadenziale per ciascun periodo d'imposta interessato.
  • La regola può incidere anche su esercizi molto successivi all'iscrizione originaria dell'onere, purché l'Amministrazione contesti la quota dedotta nell'annualità ancora accertabile.

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