Cassazione Penale, Sentenza n. 18911/2023 del 05/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della condanna per il reato previsto dagli artt. 137 e 124 del d.lgs. n. 152/2006 per presunto scarico abusivo di acque di lavaggio dal frantoio oleario. La difesa ha dedotto che l'istruttoria non ha dimostrato l'effettivo smaltimento illecito, prospettando invece la pulizia delle pavimentazioni con segatura raccolta e smaltita da ditta autorizzata; ha inoltre censurato la mancata sospensione del procedimento per pagamento ai sensi degli artt. 318 quater e 318 sexies del d.lgs. 152/2006 (contestando l'importo proposto), la mancata applicazione dell'art. 131-bis c.p., l'ingiustificato riconoscimento della sospensione condizionale della pena, la negazione del beneficio della non menzione ex art. 175 c.p. e l'illegittimità delle ordinanze che hanno sospeso la prescrizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo relativo alla carenza probatoria sull'elemento oggettivo del reato, ritenendo la decisione di merito basata su valutazioni congetturali e massime di esperienza non sufficientemente ancorate alle prove acquisite. Tuttavia, avendo nel frattempo maturato la prescrizione del reato (fatto accertato il 25/10/2017; termine massimo per contravvenzione 5 anni; sospensione computata di 3 mesi e 14 giorni tra il 18/02/2021 e il 03/06/2021), la sentenza è stata annullata senza rinvio per estinzione del reato per prescrizione (termine maturato il 10/01/2023). Le altre doglianze sono state assorbite.
Norme richiamate
d.lgs. n. 152/2006, art. 137
ammenda tra 1.500 e 10.000 euro (art. 137 comma 1) e riferimento alla contravvenzione più grave con massimo dell'ammenda
Norma che sanziona gli scarichi non autorizzati di acque reflue; in questa sentenza la Corte ha ritenuto che la sua applicazione richieda prova specifica e non deduzioni congetturali sull'effettivo scarico
d.lgs. n. 152/2006, art. 124
Richiamata quale parte del quadro normativo sugli scarichi e la tutela delle acque; impiega il contesto normativo per la contestazione degli scarichi dal frantoio
d.lgs. n. 152/2006, artt. 318 quater e 318 sexies
Norme richiamate dalla difesa in relazione alla possibilità di estinzione del reato mediante pagamento di una somma; la difesa contestava l'importo e la mancata ammissione corretta al pagamento come causa di sospensione del procedimento
cod. pen., art. 131-bis
Norma sulla diminuzione della pena per particolare tenuità del fatto e bassa offensivezza sociale; la difesa chiedeva l'applicazione, ma il Tribunale non la riconobbe e la Cassazione non ha ritenuto necessario decidere sul punto, assorbito dall'accoglimento per vizio probatorio e dalla prescrizione
cod. pen., art. 175
Norma sul beneficio della non menzione; la difesa ha chiesto il beneficio, ma la questione è stata assorbita dalla decisione principale e non esaminata nel merito dalla Corte
cod. pen., art. 159 comma 1 n. 3
Norma relativa alla sospensione della prescrizione per determinati atti processuali; la Corte ha interpretato restrittivamente la sospensione invocata, escludendola per l'udienza del 3/6/2021 perché il rinvio non risultava imputabile a specifica esigenza difensiva
Massime di principio
- Per condannare per scarico abusivo è necessaria prova specifica e diretta o un ragionamento motivato su elementi fattuali concreti; non bastano deduzioni basate su massime di esperienza generiche.
- La valutazione sulle modalità di pulizia e di smaltimento (es. uso di segatura raccolta in contenitori e smaltita da terzi) deve essere esaminata compiutamente: se fondata su elementi probatori, può escludere l'elemento oggettivo del reato.
- La sospensione della prescrizione per atti processuali non si applica se il differimento/ritardo non è imputabile a esigenze difensive specifiche: il rinvio che sarebbe avvenuto comunque non può essere qualificato come causa di sospensione a favore della parte.
- Se una censura sulla responsabilità è accolta e nel frattempo è maturata la prescrizione, la Corte può annullare la sentenza senza rinvio per estinzione del reato.
- Richieste di benefici (art. 131-bis, non menzione, sospensione mediante pagamento) devono essere articolate e supportate da motivazione/prove; comunque tali questioni possono risultare assorbite se la Corte decide per vizi più rilevanti (es. carenza probatoria o prescrizione).
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