Sentenza del 22/12/2016 n. 3299 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
ACCERTAMENTO - irap ires iva - corretta valutazione dei cali legali e abbuoni sui carburanti per perdite imputabili a terzi - Art. 4 del d.lgs. n. 504/1995 - Applicabilità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato l’avviso di accertamento relativo a IRAP, IRES e IVA per il 2010, con cui l’Amministrazione aveva considerato ceduti in evasione d’imposta i quantitativi di carburante mancanti nei depositi oltre i cali legali ammessi. La contribuente sosteneva che le differenze quantitative derivassero da perdite, cali naturali e tecnici e, soprattutto, da furti commessi da un dipendente infedele addetto alla distribuzione presso i clienti. Invocava quindi l’applicazione degli abbuoni previsti per perdite imputabili a terzi dall’art. 4 del d.lgs. n. 504/1995. In via ulteriore aveva contestato anche la validità dell’avviso per mancata prova della delega di sottoscrizione prevista dall’art. 42 del d.P.R. n. 600/1973, profilo non esaminato nel merito dal Collegio.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l’appello e riformato la sentenza di primo grado, ritenendo erronea la valutazione dell’Ufficio e dei primi giudici. È stato riconosciuto che le maggiori quantità mancanti erano riconducibili all’infedeltà accertata del dipendente e non a vendite occultate dalla società. Pertanto, dovevano essere considerati cumulativamente i cali legali, naturali e tecnici e gli abbuoni per perdite imputabili a terzi, secondo l’art. 4 e l’art. 50, comma 2, del d.lgs. n. 504/1995 e le tabelle del D.M. 13 gennaio 2000, n. 55. L’avviso di accertamento è stato annullato integralmente. Le spese di entrambi i gradi sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 4 del d.lgs. n. 504/1995
Disciplina e riconosce l’utilizzo degli abbuoni per perdite di prodotti per forza maggiore e per fatti imputabili a terzi o allo stesso soggetto passivo per colpa non grave.
La norma consente di riconoscere gli abbuoni anche quando le perdite eccedenti i cali ordinari dipendono da fatti di terzi, come la sottrazione fraudolenta da parte di un dipendente, purché la responsabilità del contribuente non sia qualificabile come colpa grave e la situazione sia adeguatamente documentata.
Art. 50, comma 2, del d.lgs. n. 504/1995
Disciplina i cali legali dei prodotti energetici.
I quantitativi mancanti devono essere valutati tenendo conto dei cali legali applicabili ai carburanti; l’accertamento non può presumere automaticamente una vendita non dichiarata per ogni eccedenza rispetto alle giacenze teoriche.
Tabelle A e B del D.M. 13 gennaio 2000, n. 55
Stabiliscono i parametri per la determinazione dei cali naturali e tecnici dei carburanti, da considerare insieme agli eventuali abbuoni riconoscibili per perdite imputabili a terzi.
Art. 53 del d.lgs. n. 546/1992
Richiede che l’atto di appello contenga motivi specifici di impugnazione.
L’Agenzia aveva eccepito l’inammissibilità dell’appello per difetto di specificità, ma il Collegio ha esaminato il merito e ha accolto l’impugnazione.
Art. 42 del d.P.R. n. 600/1973
È stato invocato dalla contribuente con riferimento alla necessità di dimostrare la delega per la sottoscrizione dell’avviso di accertamento; la sentenza non ha deciso autonomamente tale profilo, avendo annullato l’avviso per la fondatezza della contestazione sui cali e sugli abbuoni.
Massime di principio
- La differenza tra quantità contabili e giacenze fisiche di carburante non dimostra automaticamente l’esistenza di vendite in evasione: l’Amministrazione deve considerare cali legali, naturali e tecnici e verificare eventuali cause alternative della perdita.
- Gli abbuoni per perdite possono applicarsi anche a sottrazioni o furti imputabili a terzi, inclusi dipendenti infedeli, quando il contribuente dimostri l’evento, la sua incidenza quantitativa e l’assenza di colpa grave.
- La tempestiva comunicazione agli uffici competenti, la ricostruzione analitica di acquisti, vendite e giacenze, le denunce o sentenze penali e le iniziative di controllo adottate dal contribuente sono elementi rilevanti per escludere una presunzione di cessione non dichiarata.
- Nel settore dei prodotti energetici, cali e abbuoni devono essere valutati congiuntamente e non separatamente, applicando i parametri normativi e regolamentari al concreto ciclo di stoccaggio e distribuzione.
- L’Amministrazione non può limitarsi a rilevare una mancanza quantitativa oltre i limiti ordinari senza esaminare documentate circostanze di forza maggiore o fatti fraudolenti di terzi; in tal caso l’accertamento può risultare illegittimo.
- La guidance è riferita ai principi ricavabili da questa specifica decisione: in casi analoghi, l’esito dipende dalla prova concreta delle perdite, dalla tempestività degli adempimenti e dalla dimostrazione che il contribuente abbia adottato adeguate cautele.
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