Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 14604/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento del decreto di rigetto della domanda di cittadinanza emesso dal Ministero dell’Interno con data -OMISSIS- e comunicato in data -OMISSIS- con lettera raccomandata -OMISSIS- e di ogni altro atto comunque connesso e/o presupposto e/o consequenziale compreso il preavviso di rigetto ex art 10 bis della legge n. 241/90 datato-OMISSIS- e non notificato.

Giustizia amministrativa202211391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della domanda di concessione della cittadinanza italiana per residenza, comprensivo del preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva presentato domanda di concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. f), della legge n. 91/1992. Il diniego era motivato dall'asserita insussistenza del requisito della residenza legale decennale, ritenuto dall'Amministrazione continuativo, ininterrotto e attuale al momento della domanda, nonché indicativo della piena integrazione nel tessuto nazionale. La ricorrente ha dedotto l'illegittimità del diniego sostenendo di avere documentato, mediante certificati storici di residenza, la residenza regolare e continuativa nel territorio comunale e di avere adempiuto agli obblighi relativi al soggiorno. Ha inoltre richiamato ulteriori elementi di integrazione sociale e familiare, tra cui la stabile residenza, la presenza di figli regolarmente iscritti e frequentanti istituti scolastici, l'attività lavorativa e l'assenza di condotte censurabili. L'Amministrazione ha ribadito l'assenza del requisito della residenza legale decennale, assumendo che gli obblighi in materia di soggiorno fossero stati adempiuti soltanto a partire da una data successiva. Nel corso del giudizio il TAR ha richiesto all'Amministrazione documentazione idonea a suffragare la causa ostativa.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il diniego, disponendo il riesame della domanda. La documentazione prodotta dalla ricorrente, in particolare il certificato storico del Comune, attestava la residenza ininterrotta nel territorio comunale dalla data indicata, i rinnovi del permesso di soggiorno e l'assenza di provvedimenti di cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente. Tali risultanze documentali smentivano la causa ostativa posta a fondamento del diniego. Il Ministero dovrà quindi riesaminare la domanda senza considerare tale causa ostativa; qualora la riproponga, dovrà sostenerla con idonea documentazione. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 1, lett. f), l. 91/1992

    lo straniero che fa richiesta di cittadinanza deve dare prova di essere integrato nel tessuto sociale della Repubblica

    Il requisito della concessione della cittadinanza per residenza richiede la residenza legale decennale, con carattere continuativo, ininterrotto e attuale al momento della presentazione dell'istanza; la causa ostativa deve essere comprovata da idonea documentazione.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il preavviso di rigetto è indicato tra gli atti connessi impugnati, ma la sentenza non fonda su tale disposizione la ratio decidendi.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione allo svolgimento dell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Nel procedimento di concessione della cittadinanza italiana per residenza, il requisito della residenza legale decennale deve essere continuativo, ininterrotto e attuale al momento della presentazione della domanda.
  • Un diniego fondato sull'asserita mancanza della residenza legale decennale è illegittimo quando la documentazione anagrafica attesta la residenza ininterrotta e l'assenza di provvedimenti di cancellazione dall'anagrafe della popolazione residente, senza che l'Amministrazione produca elementi idonei a smentire tali risultanze.
  • Quando la causa ostativa al riconoscimento della cittadinanza è smentita documentalmente, il giudice annulla il diniego e impone il riesame della domanda; l'Amministrazione non può riproporre la medesima causa ostativa senza adeguato supporto documentale.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanza
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.