Decreto interministeriale n. 181 del 05/07/2024
Approvato il II Piano di ristrutturazione delle rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali, da affidare mediante procedure concorsuali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto interministeriale approva il II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali, da affidare mediante procedure concorsuali. L’atto aggiorna il piano già approvato nel 2015, in coerenza con il mutato contesto normativo e con gli obiettivi di diffusione dei combustibili alternativi e di sostenibilità ambientale. Il provvedimento è adottato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, previo parere della Conferenza Stato-Regioni.
Approvazione del II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali
II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio autostradali
Il decreto interministeriale approva il II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali. L’atto si colloca nel quadro della disciplina del codice della strada, della regolazione delle aree di servizio autostradali e della liberalizzazione della distribuzione di carburanti, con particolare attenzione alla diffusione dei combustibili alternativi e agli obiettivi di sostenibilità ambientale e transizione ecologica.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama:
- il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada;
- il DPR 16 dicembre 1992, n. 495, regolamento di esecuzione e attuazione del codice;
- l’articolo 11, comma 5-ter, della legge 23 dicembre 1992, n. 498, relativo all’affidamento dei servizi di distribuzione carbolubrificanti e delle attività commerciali e ristorative nelle aree di servizio delle reti autostradali;
- il decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, in particolare l’articolo 17 sulla liberalizzazione della distribuzione di carburanti.
In premessa si evidenzia che il piano del 2015 necessita di aggiornamento quinquennale e che il nuovo piano è adottato per recepire il mutato contesto di riferimento, anche in relazione alla normativa sulla diffusione dei combustibili alternativi e agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
Ministeri concertanti e atti richiamati
Il decreto è adottato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nelle premesse sono richiamati, inoltre:
- il combinato disposto dell’articolo 11, comma 5, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e dell’articolo 36, comma 4, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in base al quale il MIT è subentrato ad ANAS S.p.A. nelle funzioni di concedente per le convenzioni autostradali in essere dal 1° ottobre 2012;
- gli atti di indirizzo del 29 marzo 2013 e del 29 gennaio 2015, il cui contenuto è richiamato come parte integrante, per quanto applicabile;
- il DPCM 30 ottobre 2023, n. 186, sulla riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
- il decreto interministeriale MIT-MISE n. 8394 del 7 agosto 2015, con cui era stato approvato il Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti nei sedimi autostradali.
Istruttoria e parere della Conferenza Stato-Regioni
Il testo dà atto che il II Piano di ristrutturazione è stato predisposto dalle competenti Direzioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. È inoltre acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21 marzo 2024.
Contenuto dell’articolato
L’articolo 1 dispone che:
- è approvato il II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali;
- l’affidamento avviene mediante procedure concorsuali.
L’articolo 2 stabilisce che:
- il piano è aggiornato con periodicità quinquennale;
- è possibile una revisione straordinaria su richiesta motivata delle parti interessate oppure in caso di eventi straordinari o cause di forza maggiore.
Effetti pratici per il settore
Per gli operatori delle concessioni autostradali e dei servizi in area di servizio, il decreto conferma una logica di pianificazione periodica e di affidamento competitivo. Il focus del nuovo piano è orientato all’adeguamento della rete alle esigenze di transizione energetica, senza introdurre nel testo ulteriori dettagli operativi, economici o ripartizioni di risorse.
Decorrenza e validità del piano
Il decreto non contiene una disciplina autonoma di entrata in vigore diversa da quella ordinaria. L’elemento centrale è la previsione di aggiornamento quinquennale del piano e della possibilità di revisione straordinaria in presenza dei presupposti indicati.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto richiama il codice della strada e il relativo regolamento di esecuzione, la disciplina sull’affidamento dei servizi di distribuzione carbolubrificanti e delle attività commerciali e ristorative nelle aree di servizio autostradali, nonché la normativa sulla liberalizzazione della distribuzione di carburanti. La finalità è aggiornare la pianificazione delle aree di servizio autostradali per recepire l’evoluzione del contesto regolatorio, in particolare in materia di combustibili alternativi e sostenibilità ambientale.
Ministeri concertanti e atti presupposti
L’atto è adottato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. In premessa sono richiamati, tra l’altro, gli atti di indirizzo del 29 marzo 2013 e del 29 gennaio 2015, il decreto interministeriale n. 8394 del 7 agosto 2015 che aveva approvato il primo piano di ristrutturazione, e il DPCM n. 186 del 30 ottobre 2023 sulla riorganizzazione del MIT.
Contenuto dispositivo
L’articolo 1 approva il II Piano di ristrutturazione della rete delle aree di servizio presenti sui sedimi autostradali, prevedendo che l’affidamento avvenga mediante procedure concorsuali. L’articolo 2 stabilisce che il piano sia aggiornato con periodicità quinquennale e possa essere sottoposto a revisione straordinaria su richiesta motivata delle parti interessate o in caso di eventi straordinari e cause di forza maggiore.
Parere e iter amministrativo
Prima dell’adozione è stato acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 21 marzo 2024. Il decreto dà atto inoltre che, essendo decorso un quinquennio dall’adozione del piano del 2015, si è reso necessario procedere all’aggiornamento.
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