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Decreto interministeriale n. 222 del 30/08/2024

Decreto n. 222/24 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della cultura e il Ministro del turismo, recante "Assegnazione e riparto delle risorse a legislazione vigente destinate alla realizzazione di interventi di ciclovie appartenenti al sistema nazionale di ciclovie turistiche"

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto, adottato dal MIT di concerto con il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo, ripartisce 93.634.049,42 euro per completare 282 km di ciclovie appartenenti al Sistema nazionale delle ciclovie turistiche, incluse le opere di manutenzione straordinaria. Le risorse sono destinate a quattro ciclovie indicate negli allegati e sono assegnate a specifiche Regioni beneficiarie, con cronoprogramma, modalità di erogazione, obblighi di monitoraggio MOP/BDAP e termine finale del 30 giugno 2026. Il provvedimento si colloca nel quadro del PNRR e della normativa nazionale di settore, tenendo conto della rimodulazione dei target UE che ha ridotto l’obiettivo chilometrico della misura Ciclovie turistiche.

Riparto di 93.634.049,42 euro per la realizzazione di 282 km di ciclovie turistiche del Sistema nazionale di ciclovie turistiche

Riparto di risorse per le ciclovie turistiche del Sistema nazionale

Il decreto interministeriale ripartisce risorse statali per la realizzazione di 282 km di ciclovie appartenenti al Sistema nazionale di ciclovie turistiche, incluse le opere di manutenzione straordinaria. L’atto è adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero della cultura e il Ministero del turismo, nel quadro dell’articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, del successivo assetto programmatorio nazionale e del PNRR, Missione 2, componente M2C2, investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica".

Quadro normativo e programmazione finanziaria

La premessa richiama una serie di fonti che hanno progressivamente finanziato e rimodulato gli interventi sulle ciclovie turistiche e sulla mobilità ciclistica: la legge n. 208 del 2015; il decreto-legge n. 193 del 2016, che ha ridotto di 2 milioni di euro le disponibilità 2016; la legge n. 232 del 2016, che ha stanziato ulteriori 13 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018 e 40 milioni annui dal 2019 al 2024; la legge n. 205 del 2017, che ha rifinanziato la mobilità ciclistica con somme allocati sul capitolo 7582 PG 3; la legge n. 145 del 2018, che ha istituito ulteriori stanziamenti sul capitolo 7582 PG 4; nonché il decreto MIT 29 novembre 2018, n. 517, che ha individuato i progetti e ripartito le risorse per le annualità 2016-2019, e il decreto MIT 20 luglio 2020, n. 283, che ha rimodulato le risorse già programmate in relazione allo stato di avanzamento degli interventi.

Collegamento con il PNRR e rimodulazione del target

Il decreto si inserisce anche nell’attuazione del Regolamento (UE) 2021/241 e del PNRR, approvato con decisione ECOFIN del 13 luglio 2021 e finanziato per l’investimento 4.1 con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro. In origine il sub-investimento "Ciclovie turistiche" prevedeva la realizzazione di almeno 1.235 km aggiuntivi entro giugno 2026; il decreto prende atto della decisione di esecuzione del Consiglio UE dell’8 dicembre 2023, che ha ridotto tale obiettivo a 746 km. Alla luce di questa rimodulazione, il provvedimento individua il fabbisogno residuo da coprire con risorse a legislazione vigente per 282 km di interventi che non rientrano più nel perimetro del sub-investimento PNRR.

Risorse finanziarie assegnate

L’importo complessivo assegnato è pari a 93.634.049,42 euro, iscritto sul capitolo 7582 del MIT. La copertura è articolata sulle annualità 2024, 2025 e 2026:

  • 57.306.907,06 euro in conto residui lettera f) per l’annualità 2024;
  • 15.000.000,00 euro in conto competenza per il 2024;
  • 15.000.000,00 euro per il 2025;
  • 6.327.142,36 euro per il 2026.

Il decreto precisa inoltre che alle risorse statali possono aggiungersi eventuali ulteriori fondi nazionali, regionali, provinciali e comunali, già previsti o successivamente disponibili.

Interventi finanziati e riparto per ciclovie

Le risorse sono destinate a quattro direttrici del sistema nazionale, secondo il piano di riparto degli allegati:

  • Ciclovia dell’Acquedotto pugliese: 44 km, per un importo complessivo di 7.341.034,53 euro;
  • Ciclovia Adriatica: 110 km, per un importo complessivo di 51.982.456,14 euro;
  • Ciclovia Tirrenica: 18 km, per un importo complessivo di 7.771.739,13 euro;
  • Ciclovia Magna Grecia: 110 km, per un importo complessivo di 38.350.711,79 euro.

L’allegato 1 distingue, per ciascuna ciclovia, l’anticipazione già erogata a legislazione vigente e il finanziamento ancora da erogare. In totale risultano già erogati 11.811.892,17 euro, mentre il finanziamento da erogare ammonta a 93.634.049,42 euro.

Beneficiari e articolazione territoriale

Gli enti beneficiari sono le Regioni indicate nell’allegato 2, con specifici CUP e quote di riparto per ciascun tratto. Il piano evidenzia, ad esempio:

  • per la Ciclovia dell’Acquedotto pugliese, il riparto tra Campania e Basilicata;
  • per la Ciclovia Adriatica, il riparto tra Abruzzo e Marche;
  • per la Ciclovia Tirrenica, il tratto del Lazio;
  • per la Ciclovia Magna Grecia, il riparto tra Basilicata, Calabria e Sicilia.

L’allegato segnala inoltre il dato relativo al Mezzogiorno per le somme assegnate alle regioni meridionali.

Modalità di utilizzo delle risorse e cronoprogramma

Le risorse devono essere utilizzate esclusivamente per:

  • progettazione definitiva ed esecutiva;
  • esecuzione dei lavori;
  • collaudo o regolare esecuzione;
  • limitatamente all’asse principale della ciclovia, come definito dal DM 517/2018.

Il MIT, tramite la Direzione generale competente, deve impegnare le risorse entro 45 giorni dalla registrazione del decreto da parte degli organi di controllo. I progetti devono fondarsi su progetti di fattibilità tecnica ed economica già valutati positivamente ai sensi del DM 517/2018. Non è consentito utilizzare le somme per coprire oneri risarcitori o contenziosi insorti nella fase di affidamento o di esecuzione.

Trasmissione dei progetti e criteri tecnici

I soggetti beneficiari, anche attraverso eventuali soggetti attuatori, devono predisporre i progetti definitivi dei lotti e darne conoscenza alle Regioni o alla Provincia autonoma di Trento facenti parte della medesima ciclovia. I progetti approvati devono essere trasmessi al MIT, al Ministero della cultura e al Ministero del turismo, nonché per conoscenza alla Regione capofila e alle altre Regioni interessate.

Il procedimento si applica anche ai progetti definitivi/esecutivi finanziati con il DM 517/2018, in deroga alla valutazione positiva del Tavolo tecnico operativo prevista da quel decreto. I progetti devono rispettare i caratteri storico-culturali e paesaggistici, garantire omogeneità tecnica e architettonica e conformarsi alle indicazioni del Tavolo tecnico operativo di cui all’allegato 2 del DM 517/2018. Inoltre, devono essere corredati della verifica prevista dall’articolo 42 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, ove richiesta dalla normativa vigente.

Erogazione delle risorse e condizioni di pagamento

L’erogazione è subordinata all’acquisizione, nel sistema MOP/BDAP, di dati verificabili relativi a progettazione, affidamento, esecuzione e collaudo. Le modalità di pagamento prevedono:

  • un anticipo del 10% dell’importo assegnato a favore della Regione Marche, specificamente in quanto non beneficiaria delle anticipazioni già erogate ai sensi del DM 4/2022;
  • per tutti i beneficiari, fino al 95% dell’importo assegnato, al netto di quanto già erogato, dopo la verifica della trasmissione dei dati SAL, dei pagamenti effettuati e dell’attestazione dell’avvenuto utilizzo di almeno il 70% delle somme precedentemente erogate;
  • saldo del 5% dopo la verifica del collaudo o del certificato di regolare esecuzione e la trasmissione della certificazione del responsabile del procedimento con l’indicazione dell’importo complessivamente speso e delle eventuali economie non trasferibili.

Il beneficiario, a sua volta, deve trasferire le somme all’eventuale soggetto attuatore secondo le modalità previste dal decreto.

Economie, collaudo e controlli

Le economie restano nella disponibilità del beneficiario fino al completamento di ciascun intervento, per coprire imprevisti o consentire ulteriori sviluppi chilometrici della medesima ciclovia, nel rispetto delle regole del d.lgs. n. 36/2023. A completamento degli interventi, le economie finali devono essere versate entro 60 giorni dall’emissione del certificato di collaudo sul conto di tesoreria indicato dal MEF.

Il collaudo è disciplinato dalla normativa vigente; il soggetto beneficiario deve comunicare l’approvazione degli atti di collaudo al MIT, certificando sotto la propria responsabilità che l’intervento è ultimato e collaudato in ogni sua parte. Almeno uno dei componenti della commissione di collaudo deve essere un rappresentante del MIT.

Il MIT, in coordinamento con i Ministeri della cultura e del turismo, può effettuare verifiche su tutte le fasi realizzative e sull’uso delle risorse. Le prescrizioni formulate all’esito delle verifiche sono vincolanti ai fini dell’erogazione. In caso di violazioni accertate, il Ministero procede alla revoca dei finanziamenti; se le somme sono già state trasferite, si applica la disciplina di riversamento al bilancio dello Stato.

Monitoraggio e rimodulazione del piano di riparto

Il monitoraggio degli interventi avviene tramite il sistema MOP della BDAP ai sensi del d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229. I progetti sono classificati sotto la voce "Sistema nazionale ciclovie-recovery". Il piano di riparto dell’allegato 2 può essere rimodulato, purché resti ferma l’assegnazione complessiva, previa autorizzazione della Direzione generale competente del MIT su richiesta motivata dell’ente.

Rapporti tra beneficiario e soggetto attuatore

Se viene individuato un soggetto attuatore, il beneficiario deve regolare i rapporti mediante atti negoziali o provvedimenti amministrativi idonei a garantire rispetto del cronoprogramma e raggiungimento degli obiettivi del decreto. Inoltre, deve assicurare al soggetto attuatore un flusso di cassa tale da evitare la maturazione di oneri per ritardati pagamenti in capo alla stazione appaltante.

Allegati e dati di riparto

Gli allegati costituiscono parte integrante del decreto e contengono il piano di riparto tra le ciclovie e il piano di riparto territoriale con i relativi CUP, chilometri da realizzare e importi da erogare. In particolare, l’allegato 1 quantifica il riparto complessivo tra le quattro ciclovie, mentre l’allegato 2 specifica la distribuzione regionale e i CUP associati ai singoli lotti/interventi.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto attua la disciplina del sistema nazionale di ciclovie turistiche prevista dall’articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e si coordina con il PNRR, in particolare con la Missione 2, componente M2C2, investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica". La finalità è destinare risorse statali a interventi su 282 km di ciclovie turistiche, incluse le opere di manutenzione straordinaria, per progetti già ricompresi nel sistema nazionale.

Ministeri concertanti

L’atto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro della cultura e il Ministro del turismo. I Ministeri concertanti intervengono sia nella base normativa richiamata sia nelle verifiche e nella trasmissione dei progetti, con competenze rispettivamente su tutela culturale/paesaggistica e promozione turistica.

Riparto delle risorse

Le risorse complessive ammontano a 93.634.049,42 euro, iscritte sul capitolo 7582 del MIT. Il finanziamento è ripartito sulle annualità 2024, 2025 e 2026: 57.306.907,06 euro in conto residui e 15.000.000,00 euro in conto competenza per il 2024, 15.000.000,00 euro per il 2025 e 6.327.142,36 euro per il 2026.

Interventi finanziati e beneficiari

Le risorse sono destinate alle ciclovie dell’Acquedotto pugliese, Adriatica, Tirrenica e Magna Grecia, secondo i piani di riparto riportati negli allegati. I beneficiari sono le Regioni indicate nell’allegato 2, con quote e CUP specifici per ciascun tratto; il prospetto distingue anche la parte di finanziamento già erogata a legislazione vigente e quella ancora da erogare.

Modalità di utilizzo, tempi e decadenza

Le risorse devono essere impiegate esclusivamente per progettazione definitiva/esecutiva, esecuzione e collaudo/regolare esecuzione dell’asse principale della ciclovia, sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica già valutato positivamente. La Direzione generale MIT competente deve impegnare le risorse entro 45 giorni dalla registrazione del decreto. I beneficiari devono comunicare l’ultimazione dei lavori entro il 30 giugno 2026, a pena di decadenza; le somme trasferite e non impegnate con obbligazioni giuridicamente vincolanti entro tale data devono essere riversate all’entrata del bilancio dello Stato.

Controlli, monitoraggio ed erogazioni

L’erogazione avviene previa verifica dei dati nel sistema MOP/BDAP e su istanza dei beneficiari, con una scansione in più fasi: anticipo del 10% per la Regione Marche, poi fino al 95% dell’importo assegnato al netto di quanto già erogato dopo verifica degli stati di avanzamento e dell’utilizzo di almeno il 70% delle somme precedenti, e saldo del 5% dopo il collaudo e la certificazione finale. Sono previste verifiche MIT, con il concorso dei Ministeri concertanti, e la revoca in caso di violazioni accertate.

Come è indicizzato

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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