Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1184/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - -del provvedimento di diniego di visto per motivi di turismo del 17/9/2024 (cod. pratica n.20240009163) emesso dal Consolato Generale d’Italia a Lagos; - di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso.

Giustizia amministrativa202503537

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per motivi di turismo emesso dal Consolato Generale d'Italia a Lagos

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di visto turistico, motivato dal prospettato rischio migratorio. Il provvedimento riteneva non plausibile che la richiedente, che in Nigeria svolge attività di ristoratrice ed è legata al Paese di origine dalla presenza del coniuge, di altri figli e di una nipote, intendesse rientrare dopo il soggiorno, ipotizzando il rischio di permanenza irregolare nello spazio Schengen. La ricorrente aveva inoltre rappresentato che il soggiorno di due mesi in Italia era finalizzato a visitare propri familiari. Con precedente ordinanza cautelare il TAR aveva ordinato il riesame del diniego; tuttavia, la sede consolare ha disatteso il remand, senza procedere al riesame richiesto.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha annullato il diniego di visto turistico, rilevando che la condotta procedimentale e processuale dell'amministrazione, consistita nel non dare esecuzione all'ordinanza cautelare di riesame, giustificava l'accoglimento del gravame. Il Collegio ha quindi annullato il provvedimento impugnato e condannato il MAECI al pagamento di € 1.500,00 per spese di lite, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata, all'esito della camera di consiglio, ricorrendone i presupposti.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti e della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali presupposti per la tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ordina all'amministrazione il riesame di un provvedimento, l'amministrazione è tenuta a dare effettiva esecuzione al remand; la sua inosservanza può giustificare l'accoglimento del ricorso e l'annullamento dell'atto originariamente impugnato.
  • Nella valutazione del rischio migratorio connesso a una domanda di visto turistico, l'amministrazione deve considerare complessivamente gli elementi indicativi del radicamento della richiedente nel Paese di origine e la plausibilità dello scopo dichiarato del soggiorno, senza fondare il diniego su una valutazione meramente astratta o non adeguatamente verificata.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.