Sentenza n. 166/2026 - Salerno, Sezione 3
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del -OMISSIS- dell’1.9.2025, con il quale è stato denegato il rilascio del provvedimento (nulla-osta) all’installazione di un cartello pubblicitario lungo la S.R. 267/b nel Comune di Agropoli (SA) all’interno di un’area di proprietà privata; - del relativo preavviso di diniego ex art. 10 bis L. n. 241/1990; - del-OMISSIS- - del 7.6.2025, richiamato, quale atto istruttorio, nel preavviso di cui al punto che precede; - di qualsiasi altro atto connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del nulla osta all'installazione di un cartello pubblicitario lungo la S.R. 267/b nel Comune di Agropoli, con relativo preavviso di diniego e atto istruttorio richiamato
Esito
Favorevole al ricorrente (operatore economico)
Prevale il privato
La controversia
La società ha impugnato il diniego provinciale al rilascio del nulla osta necessario per l'installazione di un cartello pubblicitario (totem) collocato in un'area di proprietà privata, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Sono stati impugnati anche il preavviso di diniego adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. n. 241/1990, l'atto istruttorio richiamato nel preavviso e ogni atto connesso. Dal testo non risultano ulteriori motivi di illegittimità specificamente esposti.
La decisione
Nel corso del giudizio la Provincia di Salerno ha dichiarato di avere annullato in autotutela il provvedimento impugnato e di avere espresso parere favorevole al Servizio tecnico amministrativo concessioni demaniali per il rilascio del nulla osta al Comune di Agropoli. La società ricorrente ha confermato la sopravvenienza e chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere. Il TAR ha ritenuto che l'annullamento e il successivo parere favorevole abbiano prodotto un effetto satisfattivo, dichiarando cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. Le spese sono state compensate in conformità all'accordo delle parti. Il solo contributo unificato è stato posto a carico della Provincia sulla base della soccombenza virtuale, poiché la prospettazione della società è risultata fondata all'esito dell'istruttoria e del riesame in autotutela.
Norme richiamate
art. 10-bis l. 241/1990
Disciplina il preavviso di diniego impugnato insieme al provvedimento finale; il testo non contiene una specifica interpretazione ulteriore.
art. 34, comma 5, c.p.a.
La sopravvenuta soddisfazione della pretesa della parte ricorrente determina la cessazione della materia del contendere.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla in autotutela l'atto impugnato e adotta ulteriori determinazioni favorevoli idonee a soddisfare integralmente la pretesa del ricorrente, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
- In caso di cessazione della materia del contendere, le spese possono essere compensate se le parti raggiungono un accordo; il contributo unificato può tuttavia essere posto a carico dell'amministrazione in base alla soccombenza virtuale, quando il riesame amministrativo confermi la fondatezza della prospettazione del ricorrente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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