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Ordinanza

Ordinanza n. 158/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di respingimento alla frontiera ex art 10 Dlgs 286/1998 adottato in data 1/12/2025 e notificato in pari data adottato dall’Ufficio di Polizia di Frontiera, Area Malpensa, e di ogni altro atto antecedente, successivo, dipendente, presupposto o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202600038

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di respingimento alla frontiera adottato dall'Ufficio di Polizia di Frontiera presso l'Area Malpensa

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il respingimento alla frontiera adottato il 1° dicembre 2025, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il ricorso è stato ritenuto assistito da fumus boni iuris perché il provvedimento di respingimento non avrebbe considerato che l'interessato era titolare di un permesso di soggiorno per protezione speciale, la cui validità non risultava incisa dal provvedimento del Questore dell'11 novembre 2025 di rigetto dell'istanza di rinnovo-conversione, almeno sino al 15 aprile 2026. Inoltre, il provvedimento del Questore era stato sospeso dal Tribunale competente con ordinanza del 24 dicembre 2025. È stato dedotto anche il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione del respingimento.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare, ravvisando sia il fumus boni iuris, per la mancata considerazione della perdurante validità del permesso di soggiorno e della sospensione giudiziale del diniego del Questore, sia il periculum in mora, costituito dal pregiudizio grave e irreparabile conseguente all'esecuzione del respingimento. Ha quindi sospeso il provvedimento impugnato e fissato la trattazione di merito alla prima udienza pubblica del mese di gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 10 d.lgs. 286/1998

    Disciplina il provvedimento di respingimento alla frontiera impugnato dal ricorrente.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda cautelare e per la valutazione del fumus boni iuris e del periculum in mora.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e ai fini dell'oscuramento dei dati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il respingimento alla frontiera presenta fumus boni iuris quando non considera la titolarità di un permesso di soggiorno ancora valido e il provvedimento amministrativo di diniego del rinnovo o della conversione non ha prodotto effetti sulla validità del titolo nel periodo rilevante.
  • La sospensione giudiziale del provvedimento del Questore relativo al rinnovo o alla conversione del permesso di soggiorno costituisce un elemento idoneo a rafforzare il fumus della domanda cautelare proposta contro il successivo respingimento alla frontiera.
  • L'esecuzione del respingimento alla frontiera può integrare un pregiudizio grave e irreparabile ai fini dell'accoglimento della tutela cautelare ex art. 55 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEspulsione e allontanamentoPermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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