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Sentenza

Sentenza del 16/01/2017 n. 23 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Registro, ipotecarie e catastali - Agevolazione prima casa - Mancato trasferimento residenza - Causa di forza maggiore - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

I contribuenti hanno impugnato gli avvisi di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate aveva revocato le agevolazioni "prima casa" relative all'acquisto dell'immobile e al mutuo stipulati il 31 marzo 2010. Il motivo principale era il mancato trasferimento della residenza nel Comune di Riano entro diciotto mesi dall'acquisto, nonostante l'impegno assunto. I contribuenti sostenevano che l'inadempimento fosse dovuto a una causa di forza maggiore, poiché l'immobile era inagibile e inutilizzabile per gravi carenze strutturali e urbanistiche, tra cui l'assenza dell'impianto fognario, del collegamento alla rete comunale e della strada di accesso. Tali circostanze sarebbero inoltre derivate da una condotta fraudolenta della società venditrice e non erano imputabili agli acquirenti.

La decisione

La Commissione tributaria provinciale aveva respinto i ricorsi. In appello, invece, la Commissione tributaria regionale del Lazio ha ritenuto provata una causa di forza maggiore sopravvenuta, imprevedibile, inevitabile e non imputabile ai contribuenti. In particolare, ha considerato l'inagibilità e l'inabitabilità dell'immobile idonee a giustificare il mancato trasferimento della residenza entro il termine di legge. L'appello è stato quindi accolto, la sentenza di primo grado è stata riformata e gli avvisi di liquidazione sono stati annullati. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 1, Nota II-bis, Parte prima, Tariffa

    Il trasferimento della residenza nel Comune ove è situato l'immobile deve avvenire entro diciotto mesi dall'acquisto per conservare l'agevolazione "prima casa".

    Il mancato rispetto dell'obbligo di trasferimento della residenza comporta normalmente la decadenza dall'agevolazione, salvo che il contribuente dimostri una causa di forza maggiore connotata da non imputabilità, necessità, inevitabilità e imprevedibilità dell'evento, sopravvenuto dopo l'acquisto.

Massime di principio

  • Il trasferimento della residenza entro diciotto mesi è un obbligo essenziale per conservare l'agevolazione "prima casa", ma la decadenza può essere esclusa in presenza di una vera causa di forza maggiore.
  • La forza maggiore deve consistere in un evento eccezionale, imprevedibile, inevitabile e non imputabile al contribuente; non sono normalmente sufficienti difficoltà ordinarie, ritardi prevedibili o lavori di ristrutturazione programmabili.
  • L'inagibilità o l'inabitabilità dell'immobile possono giustificare il mancato trasferimento della residenza, purché siano effettive, documentate e indipendenti dalla volontà o dalla negligenza dell'acquirente.
  • È importante raccogliere prove oggettive, come perizie tecniche, documentazione amministrativa, denunce, atti giudiziari e comunicazioni con il venditore, per dimostrare sia l'impossibilità di abitare l'immobile sia la tempestività e la diligenza del contribuente.
  • La valutazione della forza maggiore è concreta e caso per caso: la sola contestazione dei lavori o il semplice ritardo nella consegna dell'immobile non garantiscono automaticamente la conservazione del beneficio.

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