Sentenza del 19/04/2021 n. 2009 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Iva - Indebita detrazione di fatture - Irpef - Onere della prova.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Amministrazione contesta l'indebita detrazione di fatture ritenute relative ad operazioni inesistenti e mette in discussione la correttezza delle detrazioni ai fini IVA e IRPEF.
La decisione
La Corte ha statuìto che, quando l'Amministrazione finanziaria contesta l'inesistenza delle operazioni e quindi l'indebita detrazione, grava sul contribuente l'onere di provare la legittimità e la correttezza della detrazione IRPEF mediante l'esibizione dei documenti contabili che legittimano le operazioni (es. fatture, contratti, documenti di trasporto, comprovanti i pagamenti). In mancanza di tale prova l'accertamento dell'Amministrazione è legittimo e la detrazione può essere disconosciuta.
Norme richiamate
Cassazione, sentenza n. 603/2013
Giurisprudenza di riferimento che afferma l'onere probatorio a carico del contribuente: se l'Amministrazione contesta l'esistenza delle operazioni, il contribuente deve esibire documentazione probatoria della concreta esecuzione delle operazioni e della legittimità delle detrazioni.
Massime di principio
- Se l'amministrazione fiscale contesta che fatture si riferiscono a operazioni inesistenti, il contribuente deve provare l'effettiva effettuazione delle operazioni attraverso documentazione idonea (fatture, contratti, DDT, conti bancari, etc.).
- La mera esistenza formale delle fatture non basta: è richiesta la prova dell'effettiva prestazione o cessione di beni/servizi e della correlata registrazione contabile e pagamenti.
- In assenza di documenti giustificativi il ragionevole esito dell'accertamento è a favore dell'Amministrazione e le detrazioni possono essere disconosciute.
- Per prevenire controversie, il contribuente dovrebbe conservare e poter esibire tutta la documentazione che dimostra sostanza economica (contratti, corrispondenza, prove di consegna, ricevute di pagamento) e la congruità delle operazioni rispetto all'attività svolta.
- La strategia difensiva del contribuente consiste nel fornire prova piena dell'operazione e della sua rilevanza fiscale; in mancanza, il principio della responsabilità probatoria prevale a favore dell'Amministrazione.
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