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Ordinanza

Ordinanza n. 2993/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1. del provvedimento di cui al decreto MASE n. 30 del 9 marzo 2026, notificato a mezzo pec il successivo 10 marzo 2026, tramite cui è stata disposta la revoca del Decreto Dipartimentale m-ante.MITE.DISS.REGISTRO DECRETI.R. 0000062 del 31 gennaio 2023 (“Finanziamento”), limitatamente alla parte in cui aveva concesso alla Ricorrente un contributo finanziario pari a Euro 1.143.040,00 in relazione alla proposta ID MTE12B_0000141 di realizzazione di un nuovo impianto di selezione di rifiuti di carta e cartone (“Revoca”); 2. di ogni altro atto presupposto, precedente, susseguente e/o comunque connesso con quelli impugnati, anche non noto, e con riserva di motivi aggiunti di ricorso, fra cui: a) il d.m. 28 settembre 2021, n. 397 del MITE e, specificamente, con riferimento all’Allegato 1, nella parte in cui debba essere interpretato nel senso che il richiamo all’articolo 47 del Regolamento UE 651/2014 (“GBER”) osti alla finanziabilità di progetti già avviati al momento della domanda di finanziamento (“Decreto”); b) l’Avviso M2C.1.1 I 1.2 Linea d’intervento B, pubblicato nella GURI del 15 ottobre 2021 ai sensi del Decreto e, in particolare, con riferimento all’art. 6 lettera f) laddove il richiamo all’articolo 47 del GBER debba essere interpretato come ostativo alla finanziabilità di progetti già avviati al momento della domanda di finanziamento (“Avviso”); c) la nota prot. 181731 del 3 ottobre 2025 con cui il MASE ha comunicato, ai sensi dell’art. 10 – bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, il preavviso di revoca del Finanziamento (“Preavviso”); d) la nota prot. n. 41090 del 24 febbraio 2026 adottata dal DG GEFIM del Dipartimento dell’Unità di missione PNRR del MASE.

Giustizia amministrativa202605576

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II TerOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca di un contributo finanziario PNRR di € 1.143.040,00, unitamente agli atti presupposti e connessi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di revoca del finanziamento concesso per la realizzazione di un nuovo impianto di selezione di rifiuti di carta e cartone. Ha contestato, tra gli altri atti, il decreto ministeriale recante i criteri della misura, l'avviso pubblico, il preavviso di revoca ai sensi dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990 e la nota dirigenziale presupposta. Dal testo emerge che la controversia riguarda l'interpretazione del rapporto tra disposizioni di distinti regolamenti dell'Unione europea, in particolare quanto alla rilevanza dell'art. 47 del regolamento UE n. 651/2014 (GBER) e alla possibilità di finanziare progetti già avviati al momento della domanda. La ricorrente ha chiesto l'annullamento degli atti e la sospensione cautelare della revoca.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente la propria giurisdizione, poiché la controversia riguarda la revoca del finanziamento per vizi genetici del provvedimento attributivo e non per inadempimenti riferibili alla fase esecutiva. In sede cautelare non ha disposto la sospensione espressa della revoca, ma ha ritenuto che le esigenze della ricorrente potessero essere soddisfatte ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., fissando direttamente l'udienza pubblica di merito per il 28 ottobre 2026. Ha ordinato all'amministrazione di accantonare una somma pari all'importo del finanziamento revocato, così da preservare la disponibilità della provvista in caso di eventuale accoglimento del ricorso. Ha inoltre dato atto dell'applicazione del rito speciale PNRR e ha compensato le spese della fase cautelare in ragione della complessità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Il testo non riporta una citazione testuale della disposizione.

    Consente al giudice, quando le esigenze cautelari possono essere soddisfatte mediante la fissazione ravvicinata dell'udienza di merito, di definire la fase cautelare attraverso tale fissazione, eventualmente impartendo misure cautelari provvisorie o conservative.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Il testo non riporta una citazione testuale della disposizione.

    Richiamato quale base del preavviso di revoca del finanziamento.

  • art. 47 regolamento UE n. 651/2014 (GBER)

    Il testo non riporta una citazione testuale della disposizione.

    La sua interpretazione, in rapporto ad altre disposizioni di regolamenti UE e alla finanziabilità di progetti già avviati, costituisce una questione rilevante nel giudizio di merito, non decisa dall'ordinanza.

Massime di principio

  • La controversia sulla revoca di un finanziamento pubblico per vizi genetici del provvedimento attributivo appartiene alla giurisdizione amministrativa, mentre la revoca fondata su inadempimenti della fase esecutiva attiene a una diversa qualificazione della controversia.
  • Ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., le esigenze cautelari possono essere soddisfatte mediante la fissazione dell'udienza di merito, accompagnata, se necessario, da una misura conservativa diretta a preservare la disponibilità delle somme controverse.
  • Nelle controversie relative a opere finanziate nell'ambito del PNRR deve essere applicato il rito speciale previsto per tali controversie.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiTutela cautelareDecisione e riti specialiGiurisdizione e riparto
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareRiparto di giurisdizioneOnere della prova e principio dispositivo

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