Sentenza n. 1650/2026 - Catanzaro, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della richiesta di differimento della prova orale di un concorso pubblico a data successiva al parto, con previsione di una sola data alternativa anteriore alla chiusura della procedura
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato la comunicazione con cui la Commissione di concorso ha respinto la richiesta di sostenere la prova orale dopo la data presunta del parto, consentendo soltanto un differimento a una data anteriore alla chiusura del bando e alla formazione della graduatoria. È stata inoltre impugnata la successiva conferma dell’Ufficio Scolastico Regionale, nonché, ove occorrente, la clausola dell’avviso di convocazione secondo cui la mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, anche per caso fortuito o forza maggiore, comportava l’esclusione dalla procedura, nella parte in cui fosse interpretata come ostativa alla tutela della candidata in gravidanza. La ricorrente ha chiesto l’annullamento degli atti, l’accertamento del diritto a partecipare alla procedura mediante differimento della prova compatibile con la cessazione dell’impedimento derivante dalla gravidanza a rischio e dal puerperio oppure, in subordine, mediante modalità telematiche o asincrone, nonché l’adozione delle misure necessarie a garantire la partecipazione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Nel corso del giudizio, anche a seguito delle pronunce cautelari del Tribunale, la candidata ha sostenuto la prova orale durante il ricovero ospedaliero, con le garanzie del caso, conseguendo esito positivo. Poiché l’obiettivo sostanziale perseguito mediante il ricorso, cioè la partecipazione alla prova orale, è stato realizzato, è venuto meno l’interesse attuale alla decisione di merito sugli atti impugnati. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Applicato per dichiarare l’improcedibilità del ricorso a causa del sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel contesto della decisione in rito.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale base per disporre l’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato in relazione alla protezione dei dati relativi alla salute.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato, nella versione modificata dal d.lgs. 101/2018, a fondamento dell’oscuramento dei dati sanitari.
Massime di principio
- Il ricorso amministrativo diviene improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nelle more del giudizio, l’amministrazione o il giudice adottino misure che realizzano integralmente l’utilità sostanziale perseguita dal ricorrente.
- La partecipazione effettiva alla prova concorsuale con esito positivo determina il venir meno dell’interesse attuale a ottenere l’annullamento del diniego che aveva inizialmente impedito o limitato quella partecipazione.
- Quando la decisione è definita esclusivamente in rito per sopravvenuto difetto di interesse, il giudice può compensare integralmente le spese di lite.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 1745/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 363/2026 - Campobasso, Sezione 1
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 2594/2026 - Palermo, Sezione 4
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 2597/2026 - Palermo, Sezione 4
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 6815/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
- Sentenza · 4 set 2026Sentenza n. 6814/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →