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Ordinanza

Ordinanza n. 57/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento - della determinazione dirigenziale n. 201 del 30.12.2025, trasmessa con nota prot. n. 0036148 del 30.12.2025, avente ad oggetto “GESTIONE INTEGRATA DEI SERVIZI D'IGIENE AMBIENTALE E ALTRI SERVIZI COMPLEMENTARI” ATTO DI RICOGNIZIONE DEI LAVORI DI ADEGUAMENTO DEL CENTRO COMUNALE DI RACCOLTA (CCR) DI BRANCADORO”, con cui viene disposta l'esecuzione d'ufficio dei lavori di adeguamento del CCR di Brancadoro e la decurtazione dell'importo di € 256.540,48 dal canone contrattuale, nonché ogni ulteriore statuizione ivi contenuta (dichiarazione di inadempimento, trattenute sulle fatture, intimazione a emettere note di credito); - della nota prot. 33308 del 24.11.2025, con cui il Comune ha preannunciato l'esecuzione d'ufficio dei lavori di Brancadoro e la decurtazione dell'importo di € 256.540,48 dalle rate del canone; - della nota prot. 34086 del 3.12.2025, con cui l'Amministrazione ha confermato la precedente nota del 24.11.2025, ribadendo l'intenzione di procedere all'esecuzione d'ufficio e alla decurtazione delle somme; - della nota del 23.12.2025, recante contestazione formale di presunto inadempimento, conferma dell'esecuzione d'ufficio, richiesta di emissione delle note di credito e indicazione degli importi da trattenere sulle fatture dei mesi da agosto 2025 a marzo 2026; - della nota Comune di S. Elpidio a Mare del 22.1.2026, di riscontro alla nota Impregico, prot. 3217 del 29.12.2025; - di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi comprese le trattenute già operate sulle fatture dei mesi di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2025, nonché gennaio, febbraio e marzo 2026. nonché per l'accertamento dell'insussistenza dell'inadempimento contestato alla ricorrente e, per l'effetto, per la condanna della Stazione appaltante alla restituzione delle somme illegittimamente trattenute e/o decurtate dal canone contrattuale, oltre interessi e rivalutazione, previa declaratoria dell'illegittimità dell'attivazione dell'esecuzione d'ufficio disposta con determinazione dirigenziale n. 201 del 30.12.2025.

Giustizia amministrativa202600081

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: atti comunali con cui è stata disposta l'esecuzione d'ufficio dei lavori di adeguamento di un centro comunale di raccolta e la decurtazione di somme dal canone contrattuale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'impresa ha impugnato la determinazione dirigenziale e gli atti presupposti con cui il Comune ha contestato un proprio presunto inadempimento nell'ambito della fase esecutiva di un appalto di servizi, disponendo l'esecuzione d'ufficio dei lavori di adeguamento del centro comunale di raccolta di Brancadoro, la decurtazione di euro 256.540,48 dal canone contrattuale, trattenute sulle fatture e l'emissione di note di credito. La ricorrente ha chiesto anche l'accertamento dell'insussistenza dell'inadempimento, la restituzione delle somme trattenute, oltre interessi e rivalutazione, nonché la declaratoria di illegittimità dell'esecuzione d'ufficio. Ha proposto domanda cautelare di sospensione degli atti impugnati. Nel corso della camera di consiglio il TAR ha rilevato d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., la necessità di approfondire la questione della propria giurisdizione, in considerazione della natura esecutiva degli atti adottati nell'ambito di un appalto di servizi.

La decisione

Il TAR non ha deciso né la domanda cautelare né il merito della controversia. Ha ritenuto necessario approfondire la sussistenza della giurisdizione amministrativa, poiché gli atti impugnati appartengono alla fase esecutiva di un appalto di servizi, e ha disposto la fissazione della discussione nel merito alla pubblica udienza del 9 luglio 2026, riservando a tale sede l'eventuale esame anche delle questioni di merito. Ha inoltre rilevato che, nelle more, le parti possono valutare una soluzione amichevole della controversia. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare incidentale proposta dalla ricorrente.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base procedurale per il rilievo d'ufficio della questione di giurisdizione, sottoposta al contraddittorio delle parti in camera di consiglio.

Massime di principio

  • Quando gli atti impugnati riguardano la fase esecutiva di un appalto di servizi, il giudice amministrativo deve verificare specificamente la sussistenza della propria giurisdizione prima di procedere all'esame cautelare e di merito.
  • Il rilievo d'ufficio della questione di giurisdizione impone un adeguato approfondimento nel contraddittorio delle parti; a tal fine il giudice può rinviare la trattazione alla sollecita udienza di merito, senza definire nell'immediato la domanda cautelare.
  • In presenza di una questione di giurisdizione non ancora sufficientemente esaminata, il giudice può fissare l'udienza di discussione nel merito e riservare a tale sede l'esame della giurisdizione e, se del caso, delle ulteriori questioni della controversia.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoGiurisdizione e ripartoTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneTutela cautelare

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