Cassazione Penale, Sentenza n. 5931/2023 del 13/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario per errore di fatto avverso la sentenza del 26/01/2022 che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di Serra relativo alla confisca dell'hotel Ogliastra Beach, di quote della Cala Luas s.r.l. e di conti correnti. Serra sosteneva che la Corte di Cassazione avesse errato nel ritenere che la confisca fosse stata disposta sia ai sensi dell'art. 648-quater cod. pen. (confisca diretta/profitto/prodotto del reato) sia ai sensi dell'art. 240-bis cod. pen. (confisca cd. allargata/obbligatoria per sproporzione), perché, a suo dire, nelle impugnazioni si era contestata solo la confisca diretta e non la confisca allargata, e perché i giudici di merito non avrebbero motivato correttamente le ragioni della confisca né preso in considerazione che parte delle somme impiegate erano di provenienza lecita (es. terreno per successione, mutuo, finanziamenti leciti, bonifici da conto ritenuto lecito di Giovanni Olianas). Il ricorrente ha dunque censurato omissioni valutative e mancato esame di deduzioni difensive e di prove documentali.
La decisione
Il Collegio ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato che Serra era stato definitivamente condannato per il reato di cui all'art. 648-ter cod. pen. e che la Corte di appello aveva motivato la confisca sia come profitto/prodotto del reimpiego dei proventi illeciti (art. 648-quater) sia come confisca obbligatoria per sproporzione (art. 240-bis). La Corte ha ritenuto che il ricorrente avesse impugnato soltanto la confisca diretta, omettendo di contestare la ragione autonoma rappresentata dalla confisca allargata, rendendo il motivo aspecifico e quindi inammissibile. Lamentare ora un "errore di fatto" non qualificabile come mera svista percettiva immediatamente rilevabile: le questioni esaminate erano complesse e implicavano valutazioni di diritto. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e a versare alla cassa delle ammende la somma di euro 3.000,00.
Norme richiamate
art. 648-ter cod. pen.
norma che disciplina il reato per il quale Serra è stato condannato (impiego di denaro proveniente da delitto), la sentenza richiama la condanna a tale titolo come dato di fatto sulle cui conseguenze ablative si è pronunciata la Corte
art. 648-quater cod. pen.
norma richiamata come base per la confisca diretta del profitto/prodotto del reato: la Corte di appello e la Cassazione hanno ritenuto che l'intera struttura alberghiera costituisse il profitto o il prodotto del reimpiego dei proventi illeciti dell'effettivo proprietario (Giovanni Olianas)
art. 240-bis cod. pen.
norma richiamata come base per la confisca cd. allargata/obbligatoria, applicata quando beni o somme risultano di valore sproporzionato rispetto al reddito del titolare e la provenienza non è giustificata; la Corte ha ritenuto che la confisca fosse stata disposta anche su questo autonomo presupposto
Giurisprudenza - Sez. U, n. 16103 del 27 marzo 2002 (Basile)
"una vera e propria svista materiale, ossia una disattenzione di ordine meramente percettivo [...] che abbia causato l'erronea supposizione dell'inesistenza"
principio che definisce l'errore di fatto rilevante nel ricorso straordinario: si richiede una svista materiale immediatamente e oggettivamente rilevabile nel controllo del ricorso e dotata di decisività; la Corte ha ritenuto che nel caso concreto non ricorresse tale tipologia di errore
Massime di principio
- Se la decisione di merito poggia su più ragioni autonome e autosufficienti (es. confisca diretta e confisca allargata), il ricorrente deve impugnare espressamente e separatamente tutte le ragioni altrimenti il motivo risulterà aspecifico e potrà essere dichiarato inammissibile
- L'errore di fatto rilevante per un ricorso straordinario è una svista materiale immediatamente identificabile nel testo del ricorso; non rientrano in tale categoria valutazioni giuridiche complesse o dispute sul merito della motivazione
- Se si contesta la provenienza lecita di parte delle somme impiegate per un bene sottoposto a confisca, occorre dedurre in modo chiaro e specifico tali elementi già nell'atto di impugnazione e impugnare tutte le basi giuridiche su cui poggia la confisca
- La mancata impugnazione di un presupposto autonono della decisione (p.es. la confisca per sproporzione) impedisce al giudice di legittimità di esaminare le censure relative all'altra motivazione (p.es. confisca diretta), giacché la valutazione dell'ammissibilità è preliminare ed essenziale
- In presenza di questioni complesse inerenti la legittimità di provvedimenti ablativi, è fondamentale che la difesa formuli motivi specifici e distinti per ciascun fondamento giuridico della confisca (quantum, fonte dei fondi, rapporto di proprietà/disponibilità)
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