Sentenza n. 1881/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma della sentenza n. 488 del 2024 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia - Brescia, Sezione Prima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione congiunta delle parti e ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure rivolte contro la sentenza del TAR o contro la diffida ambientale. Le spese del grado d’appello sono state integralmente compensate.
Atto impugnato: Sentenza del TAR Lombardia - Brescia che aveva respinto il ricorso contro la diffida ambientale adottata ai sensi dell’art. 244, comma 2, d.lgs. 152/2006
Esito
Favorevole al resistente (provincia)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato la sentenza del TAR Lombardia - Brescia che aveva respinto il ricorso proposto contro l’atto dirigenziale provinciale con cui era stata adottata una diffida ai sensi dell’art. 244, comma 2, d.lgs. 152/2006, in relazione al superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione accertato nei sedimenti del Rio Vergomasco, in un tratto compreso tra i Comuni di Preseglie e Odolo. Il testo della decisione d’appello non riporta nel dettaglio i motivi dedotti contro la sentenza di primo grado. Nel corso del giudizio d’appello, la società e la Provincia hanno dichiarato congiuntamente il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione, chiedendo la dichiarazione di improcedibilità dell’appello e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 244, comma 2, d.lgs. 152/2006
diffida di cui all’art. 244, comma 2, del d.lgs. n. 152 del 2006
La disposizione è richiamata quale base normativa della diffida provinciale adottata in relazione al superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione; la sentenza d’appello non ne esamina il contenuto applicativo nel merito.
Massime di principio
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata congiuntamente dalle parti e non contestata, comporta la declaratoria di improcedibilità dell’appello senza esame dei motivi di gravame.
- In caso di sopravvenuta carenza di interesse, le spese del giudizio possono essere integralmente compensate quando tale regolazione sia richiesta concordemente dalle parti e ritenuta equa dal giudice.
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