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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A575C n. 32001 del 23/06/2026

OSTACOLI ALL'ACCESSO AL MERCATO DEL TRASPORTO FERROVIARIO PASSEGGERI RETE AV-REVISIONE IMPEGNI

AGCMA575C

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Nel procedimento avviato nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) e Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per una possibile violazione dell’art. 102 TFUE, relativa a condotte che avrebbero ostacolato l’ingresso di SNCF Voyages Italia nel trasporto ferroviario passeggeri ad Alta Velocità, l’AGCM aveva reso obbligatori gli impegni presentati da RFI. A seguito dell’avvio da parte dell’ART della revisione delle regole di accesso alla rete, l’Autorità sospende gli impegni 2 e 3 fino a una nuova decisione e, in ogni caso, non oltre la conclusione del procedimento di revisione degli impegni, prevista entro il 30 settembre 2026. L’impegno 1 non è sospeso.

RFI: sospensione degli impegni 2 e 3 relativi all’accesso alla rete ferroviaria AV, in attesa della revisione regolatoria dell’ART.

Sospensione degli impegni di RFI sull’accesso alla rete ferroviaria AV

Il provvedimento interviene nel procedimento antitrust relativo alle condizioni di accesso alla rete ferroviaria per il trasporto passeggeri ad Alta Velocità. L’AGCM sospende gli impegni 2 e 3 assunti da RFI in considerazione della revisione regolatoria avviata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Parti e origine del procedimento

Con delibera n. 31490 del 18 marzo 2025, l’AGCM ha avviato un’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) e Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. L’istruttoria era volta ad accertare una possibile violazione dell’art. 102 TFUE, in relazione a un insieme di condotte ritenute idonee a ostacolare l’accesso di SNCF Voyages Italia S.r.l. all’infrastruttura ferroviaria nazionale e a rallentarne o impedirne l’ingresso nel mercato del trasporto ferroviario passeggeri ad Alta Velocità.

Impegni resi obbligatori e istanza di revisione

Con delibera n. 31869 del 3 marzo 2026, adottata ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/1990, l’AGCM aveva reso obbligatori nei confronti di RFI gli impegni presentati dalla società. Il 7 maggio 2026 RFI ha chiesto la revisione degli impegni; con delibera n. 31963 del 19 maggio 2026 l’Autorità ha quindi avviato un procedimento per valutare la richiesta.

Nella relazione di ottemperanza del 4 giugno 2026, RFI ha dichiarato:

  • di aver dato piena attuazione all’impegno 1;
  • di aver sospeso le attività preparatorie relative all’impegno 2 e di non voler trasporre il relativo testo nella prossima bozza del Prospetto Informativo della Rete (PIR) da sottoporre a consultazione pubblica;
  • di voler dare integrale attuazione all’impegno 3, inserendolo nella prossima bozza di PIR.

Revisione della regolazione ferroviaria

L’ART ha adottato la delibera n. 49/2026, avviando il procedimento di revisione delle misure relative all’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie, definite con la delibera n. 70/2014. L’AGCM ritiene che il nuovo quadro regolatorio possa incidere in modo sostanziale sugli impegni 2 e 3, che erano destinati a operare nelle more della modifica della regolazione di settore.

L’Autorità considera inoltre che proseguire l’attuazione dei due impegni prima dell’entrata in vigore delle nuove regole — prevista prima della chiusura del successivo processo di allocazione della capacità quadro — potrebbe non avere utilità concreta.

Decisione e durata della sospensione

L’AGCM dispone la sospensione degli impegni 2 e 3 resi vincolanti con la delibera n. 31869 del 3 marzo 2026. La sospensione permane fino all’adozione di una nuova delibera dell’Autorità nell’ambito del procedimento di revisione degli impegni e, in ogni caso, non oltre la conclusione di tale procedimento, attualmente prevista entro il 30 settembre 2026. Il provvedimento non dispone la sospensione dell’impegno 1.

Punti principali

Procedimento antitrust e impegni

L’istruttoria è stata avviata il 18 marzo 2025 nei confronti di RFI e Ferrovie dello Stato Italiane per accertare una possibile violazione dell’art. 102 TFUE connessa a condotte volte a ostacolare l’accesso di SNCF Voyages Italia all’infrastruttura ferroviaria nazionale e il suo ingresso nel mercato AV. Il 3 marzo 2026 l’AGCM aveva reso obbligatori gli impegni di RFI ai sensi dell’art. 14-ter, comma 1, della legge n. 287/1990.

Istanza di revisione e attuazione dichiarata

RFI ha presentato un’istanza di revisione il 7 maggio 2026. Nella relazione del 4 giugno 2026 ha dichiarato di aver attuato integralmente l’impegno 1, di aver sospeso le attività propedeutiche all’impegno 2 e di non volerlo inserire nella prossima bozza del Prospetto Informativo della Rete (PIR); ha invece confermato l’intenzione di attuare integralmente l’impegno 3, trasponendolo nella prossima bozza di PIR.

Nuovo quadro regolatorio ART

La decisione considera l’avvio, con delibera ART n. 49/2026, della revisione delle misure di regolazione dell’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture ferroviarie definite con delibera ART n. 70/2014. L’AGCM ritiene che il nuovo quadro possa incidere sostanzialmente sugli impegni 2 e 3, adottati nelle more della modifica della regolazione di settore, e che la loro attuazione nel frattempo potrebbe risultare priva di utilità concreta.

Esito e durata della sospensione

L’AGCM dispone la sospensione degli impegni 2 e 3. La sospensione opera fino a una nuova delibera dell’Autorità nel procedimento di revisione degli impegni e, comunque, non oltre la conclusione di tale procedimento, attualmente prevista entro il 30 settembre 2026.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominantetrasporto ferroviario passeggeriaccesso alle infrastruttureimpegni

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