Cassazione Civile, Ordinanza n. 15917/2022 del 18/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (investitore)
La controversia
La controversia nasce da una serie di operazioni di investimento effettuate, tramite accesso online al conto del cliente, da un promotore finanziario presso un intermediario. Il cliente aveva consegnato al promotore codici di accesso e password del proprio conto; il promotore aveva eseguito numerosissime operazioni, soprattutto su derivati, con esito fortemente pregiudizievole per l’investitore, che aveva perso le somme versate. In appello erano state parzialmente accolte le domande risarcitorie contro promotore e società di intermediazione, con riconoscimento anche di un concorso colposo del danneggiato ex art. 1227 c.c., mentre era stata rigettata la domanda verso la società indicata come capogruppo ai sensi dell’art. 2497 c.c. Davanti alla Cassazione il ricorrente principale ha dedotto: omessa pronuncia sulle domande di nullità e/o annullabilità dei contratti di negoziazione titoli e sulla conseguente restituzione delle somme investite; nullità/motivazione apparente della decisione che aveva respinto la domanda contro la capogruppo; erronea valutazione della responsabilità della società capogruppo ex art. 2497 c.c. La società di intermediazione, con ricorso incidentale, ha contestato la propria responsabilità ex art. 31, comma 3, TUF, sostenendo che la consegna dei codici al promotore avrebbe interrotto il nesso di occasionalità necessaria; ha inoltre invocato una diversa lettura dei rapporti tra cliente e promotore e l’omesso esame di circostanze che, a suo dire, avrebbero rivelato collusione o acquiescenza del cliente.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il primo e il terzo motivo del ricorso principale, rigettato il secondo motivo del ricorso principale e rigettato integralmente il ricorso incidentale. Ha cassato la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti e ha rinviato alla Corte di appello di Catania in diversa composizione. Il giudice del rinvio dovrà pronunciarsi espressamente sulle domande di nullità e di annullamento dei contratti di negoziazione titoli e sulla domanda restitutoria verso l’intermediario; dovrà inoltre rinnovare la decisione sulla domanda risarcitoria proposta contro la società qualificata come capogruppo ex art. 2497 c.c., poiché la motivazione della sentenza di appello su tale punto è stata ritenuta solo apparente e quindi nulla. Sono state demandate al giudice di rinvio anche le spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 112 c.p.c.
L'omessa pronuncia su domande ritualmente riproposte integra vizio deducibile in cassazione solo se le domande e la loro collocazione processuale sono specificamente indicate nel ricorso.
art. 132, n. 4, c.p.c.
La motivazione solo apparente equivale a nullità della sentenza per violazione del minimo costituzionale della motivazione.
art. 360 c.p.c., nn. 3, 4 e 5
La Corte ha riqualificato i motivi secondo il loro contenuto sostanziale, trattando le doglianze come vizi di attività o omesso esame di fatti decisivi solo nei limiti consentiti dal loro effettivo contenuto.
art. 1227, primo comma, c.c.
La condotta del danneggiato può integrare concorso colposo e determinare una riduzione del risarcimento se presenta connotati di anomalia e incidenza causale concorrente.
art. 2497 c.c.
La domanda di responsabilità della capogruppo deve essere esaminata e motivata in modo effettivo; un generico richiamo ai presupposti di legge è insufficiente.
art. 31, comma 3, d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
L'intermediario risponde solidalmente dei danni arrecati dal promotore finanziario nello svolgimento delle incombenze affidategli quando sussista il nesso di occasionalità necessaria.
art. 2049 c.c.
La responsabilità dell'intermediario per il fatto del promotore è letta in continuità con la responsabilità dei preponenti per fatto dei preposti.
art. 1362 c.c.
Il motivo fondato sui canoni ermeneutici non può risolversi nella mera contrapposizione di una diversa interpretazione del contratto rispetto a quella accolta dal giudice di merito.
art. 1366 c.c.
La buona fede nell'interpretazione del contratto è invocabile, ma la sua violazione non può essere dedotta in cassazione come mero dissenso interpretativo.
art. 111, sesto comma, Cost.
La motivazione apparente viola il precetto costituzionale che impone la motivazione dei provvedimenti giurisdizionali.
art. 385, terzo comma, c.p.c.
Il giudice di rinvio provvede anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Massime di principio
- Il vizio di omessa pronuncia è configurabile in cassazione solo se la domanda o eccezione è stata ritualmente proposta e il ricorrente indica con precisione dove essa sia stata riproposta nel processo; la Corte non può svolgere una ricerca autonoma degli atti.
- La motivazione è solo apparente, e quindi nulla, quando la sentenza richiama in modo meramente assertivo i presupposti di legge senza spiegare quali essi siano e perché difettino nella fattispecie concreta.
- La responsabilità dell’intermediario per il fatto del promotore finanziario sussiste quando il danno sia causalmente ricollegabile, secondo il criterio della occasionalità necessaria, alle incombenze affidate al promotore; il comportamento doloso del promotore non interrompe di per sé il nesso.
- La consegna dei codici di accesso al conto al promotore è un indice di possibile anomalia della condotta dell’investitore, ma non opera come automatismo escludente la responsabilità dell’intermediario: occorre un accertamento di merito sulla concreta idoneità della condotta a rivelare collusione o consapevole acquiescenza.
- La condotta del cliente può incidere anche solo come concorso colposo ex art. 1227 c.c., riducendo il risarcimento, se il giudice accerta che essa ha contribuito causalmente al danno.
- In cassazione non è consentito sostituire al giudizio di merito una diversa lettura delle prove o dei canoni interpretativi; la censura è ammissibile solo se denuncia una vera violazione di legge o un omesso esame di fatti decisivi, non un semplice dissenso valutativo.
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