Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44352/2024 del 04/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza di sequestro di manufatti di proprietà di Futura srl locati a M.M. Management Building Materials s.r.l., sostenendo che l'uso effettuato era lecito e compatibile con la destinazione urbanistica. In particolare Marzia Bomboi e Vittorio Mandrich hanno invocato l'art. 23‑ter del DPR 380/2001 e la L.R. Toscana n.65/2009 ritenendo assente una modifica di uso urbanisticamente rilevante; Enrico Cioni ha dedotto motivi analoghi richiamando anche la Variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Capoliveri (art. 36.6.1). Inoltre Cioni ha prospettato un vizio procedurale per mancata motivazione sul periculum in mora ai sensi dell'art.125 comma 3 c.p.p. in relazione all'art.321 c.p.p.

La decisione

I ricorrenti hanno rinunciato al ricorso in cassazione a seguito della restituzione dei beni sequestrati; la Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse e, in applicazione del principio consolidato, ha disposto l'inammissibilità senza condanna alle spese processuali né al versamento di ammenda. Non è stata pronunciata alcuna decisione sul merito delle contestazioni urbanistiche e procedurali a causa della rinuncia.

Norme richiamate

  • DPR 380/2001

    I ricorrenti invocavano questa norma per sostenere la liceità dell'uso dei manufatti; la Corte non ha deciso sul contenuto normativo per effetto della rinuncia, pertanto non è stata resa un'interpretazione sostanziale della norma

  • Legge Regione Toscana n.65/2009

    art. 99 (richiamato dai ricorrenti)

    Richiamata dai ricorrenti in ordine alla compatibilità urbanistica; anche in questo caso la Corte non si è pronunciata sul merito della interpretazione normativa per sopravvenuta carenza di interesse

  • Variante al Regolamento Urbanistico del Comune di Capoliveri

    Richiamata dal ricorrente Cioni per sostenere l'assenza di modifica di uso; non valutata nel merito dalla Corte per effetto della rinuncia

  • Codice di procedura penale

    art. 125 comma 3; art. 321

    Cioni contestava la mancata motivazione in ordine al periculum in mora ai sensi di queste norme; la Corte non ha esaminato la fondatezza di tale censura a causa della sopravvenuta rinuncia

  • Giurisprudenza citata

    Cass. Sez.4, n.45618 del 11/11/2021 Rv. 282549-01

    La Corte ha richiamato il principio secondo cui la restituzione del bene e la conseguente sopravvenuta carenza d'interesse comportano l'inammissibilità del ricorso senza condanna alle spese o ammende, non configurando tale sopravvenuta mancanza di interesse una ipotesi di soccombenza

Massime di principio

  • Se, dopo la proposizione di un ricorso avverso un provvedimento di sequestro, il bene viene restituito al ricorrente, il ricorso può diventare inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta mancanza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente comporta in genere l'inammissibilità del ricorso senza condanna alle spese processuali né al pagamento di ammenda.
  • La dichiarazione di inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse non pregiudica la possibilità di proporre in futuro altri rimedi o azioni per tutelare diritti sostanziali (es. impugnazioni amministrative o azioni civili), ma lascia inevasa la questione di merito relativa alla compatibilità urbanistica dell'uso.
  • Per contrastare efficacemente un sequestro fondato su presunte violazioni urbanistiche è importante documentare con precisione la conformità degli usi alle norme nazionali, regionali e comunali (piani e varianti) e, se si invoca il periculum in mora, motivare chiaramente perché la conservazione del provvedimento produce un danno imminente e grave.
  • Quando si ottiene la restituzione del bene ma si desidera comunque ottenere un accertamento sul punto di diritto, è opportuno valutare strumenti alternativi per ottenere una pronuncia di merito (es. ricorsi amministrativi, dichiarazioni giudiziali o azioni civili) prima di rinunciare formalmente al ricorso penale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.