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Sentenza

Sentenza n. 5484/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento - del provvedimento finale di conclusione del procedimento prot. n. CO-N° 170618 del 05.12.2025, notificato in pari data, con il quale il Municipio Roma X ha disposto l’annullamento in autotutela, ai sensi dell’art. 21-nonies della L. 241/90, della S.C.I.A. in alternativa al P. di C. prot. CO/2024/100085 del 21.06.2024; - del preavviso di rigetto prot. CO/2025/157037 del 13.11.2025; - della comunicazione di avvio del procedimento prot. CO/2025/137919 dell’08.10.2025.

Giustizia amministrativa202601899

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di annullamento in autotutela della SCIA in alternativa al permesso di costruire, nonché i precedenti atti procedimentali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento finale con cui il Municipio Roma X ha disposto, ai sensi dell’art. 21-nonies della l. 241/1990, l’annullamento in autotutela della SCIA in alternativa al permesso di costruire presentata nel giugno 2024. Sono stati impugnati anche il preavviso di rigetto e la comunicazione di avvio del procedimento. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito senza esame del merito. Nel corso della camera di consiglio del 24 marzo 2026 i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla definizione nel merito del giudizio.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a., dichiarando il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d’interesse, in ragione della dichiarazione resa dai ricorrenti in camera di consiglio. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità relativi all’annullamento in autotutela della SCIA né gli atti procedimentali presupposti. Nessuna statuizione sulle spese, considerata la mancata costituzione di Roma Capitale.

Norme richiamate

  • art. 21-nonies l. 241/1990

    Richiamato quale base normativa del provvedimento comunale di annullamento in autotutela della SCIA; la sentenza non ne esamina i presupposti applicativi.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, adottata dal TAR nel caso concreto.

Massime di principio

  • La dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione nel merito determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d’interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti.
  • Il giudizio può essere definito con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a. quando, sentite le parti, non occorre procedere all’esame nel merito della controversia per la sopravvenuta carenza d’interesse.
  • In caso di mancata costituzione dell’amministrazione resistente, il giudice può disporre nulla sulle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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