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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48597/2023 del 06/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto che, essendo il reato perseguibile a querela e avendo il querelante rimesso la querela, il reato si è estinto. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio. È stata altresì disposta la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali. Nel provvedimento si segnala che non risultava negli atti una volontà contraria alla remissione.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del 10/01/2023 emessa dalla Corte d'Appello di Roma per fatti configuranti un reato perseguibile a querela. Successivamente, con PEC del 27/07/2023 l'avvocato di Marchioro ha trasmesso l'atto di remissione della querela sottoscritto da Pastorelli Francesco Dimitri, estinguendo il reato perseguibile a querela.

Norme richiamate

  • remissione di querela (istituto di diritto penale)

    La remissione della querela operata dal querelante estingue il reato perseguibile a querela; se tale estinzione si verifica, la pronuncia di condanna deve essere annullata senza rinvio quando non sussistono volontà contrarie negli atti.

  • reato perseguibile a querela (principio sostanziale e processuale)

    Per i reati il cui esercizio dell'azione penale è subordinato alla querela della persona offesa, l'impugnabilità e la prosecuzione del processo sono condizionate alla presenza della querela; la rinuncia/ remissione valida della querela determina l'impossibilità di proseguire l'azione penale.

Massime di principio

  • Se il reato è perseguibile solo a querela e il querelante rimette la querela in modo valido, il reato si estingue e le condanne già pronunciate devono essere annullate senza rinvio.
  • La remissione deve risultare con atto formale e univoco (ad es. scrittura trasmessa agli atti, PEC) e non deve emergere dagli atti una volontà contraria del querelante.
  • Quando l'estinzione del reato interviene durante il giudizio d'appello o in sede di legittimità, il giudice che constata l'estinzione può annullare la sentenza impugnata senza rinviare ad altro giudice.
  • L'estinzione del reato non impedisce comunque al giudice di decidere sulle spese processuali; nella fattispecie l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese.
  • In situazioni simili verificare sempre la validità formale della remissione (assenza di vizi, volontà effettiva del querelante, tempestiva acquisizione agli atti) e l'eventuale esistenza di norme o interessi pubblici che impediscano l'estinzione dell'azione.

Testo integrale

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