Cassazione Penale, Sentenza n. 37694/2025 del 19/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e, conformemente alla giurisprudenza recente, ha deciso che è competente il Magistrato di sorveglianza di Milano a decidere sulla richiesta di liberazione anticipata relativa alla pena sostituita con lavoro di pubblica utilità. Ha disposto la trasmissione degli atti al Magistrato di sorveglianza di Milano
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza relativo alla domanda di liberazione anticipata per il periodo scontato con lavoro di pubblica utilità (art. 56‑bis L. 689/1981) proposta da Antonio Ranieri. Il Magistrato di sorveglianza di Milano aveva dichiarato la propria incompetenza (provv. 30/05/2025) e trasmesso gli atti al Tribunale di Busto Arsizio quale Giudice dell'esecuzione; il Tribunale ha quindi sollevato il conflitto, ritenendo di non essere competente alla luce di recenti pronunce della Corte di Cassazione
Norme richiamate
art. 56‑bis, L. 689/1981
Prevede la possibilità di sostituire la pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità; nel caso di specie è la fattispecie sostitutiva sulla quale si chiede il riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata
art. 54, ordinamento penitenziario
Disciplina il beneficio della liberazione anticipata; la Corte e la giurisprudenza lo applicano anche alla pena sostituita dai lavori di pubblica utilità mediante il coordinamento con altre disposizioni
artt. 57 e 76, L. 689/1981
Norme collegate alla disciplina delle misure alternative e della loro esecuzione che, combinate con l'art. 56‑bis, consentono l'applicazione del beneficio della liberazione anticipata alla pena sostituita
art. 47, comma 12‑bis
Richiamato come parte del quadro normativo che rende applicabile l'art. 54 alle pene sostitutive; conferma il raccordo tra norme sulle misure alternative e quelle sul beneficio della liberazione anticipata
art. 69‑bis, legge 26 luglio 1975, n. 354
"il provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"; "avverso l'ordinanza di cui al comma il difensore, l'interessato e il pubblico ministero possono, entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione, proporre reclamo al tribunale di sorveglianza competente per territorio"
Norma fondamentale per la competenza: assegna espressamente al magistrato di sorveglianza il potere di concedere o negare il riconoscimento del beneficio e prevede il rimedio del reclamo al tribunale di sorveglianza; è stata interpretata dalla Corte come norma decisiva per ritenere competente il Magistrato di sorveglianza anche nei casi di pena sostituita con lavoro di pubblica utilità
dl. 4 luglio 2024, n. 92 conv. L. 8 agosto 2024, n. 112
Modifiche normative richiamate che hanno inciso sull'art. 69‑bis e sul quadro procedurale, poste in epoca successiva ad altre riforme rilevanti; confermano l'attuale ripartizione delle competenze
d.lgs. 150/2022
Richiamato nel contesto normativo come data di riferimento per la decorrenza di ulteriori disposizioni; la Corte segnala che alcune modifiche richiamate sono successive all'entrata in vigore di tale decreto
Corte di Cassazione, Sez. 1, n. 10302 del 10/01/2025
Pronuncia di riferimento che ha affermato la competenza funzionale del Magistrato di sorveglianza per le istanze di liberazione anticipata con riferimento al lavoro di pubblica utilità; la Corte delibera in continuità con questa interpretazione
Corte di Cassazione, Sez. 1, n. 18955 del 20/03/2025
Ulteriore pronuncia della Corte di Cassazione di conferma sull'applicabilità del beneficio e sulla competenza del Magistrato di sorveglianza nei casi analoghi
Massime di principio
- La competenza a decidere sul riconoscimento della liberazione anticipata relativa a pene sostituite con lavoro di pubblica utilità (art. 56‑bis L. 689/1981) è del Magistrato di sorveglianza, in base all'art. 69‑bis L. 354/1975 come interpretato dalla Corte di Cassazione
- Il beneficio della liberazione anticipata disciplinato dall'art. 54 dell'ordinamento penitenziario si applica anche alle pene sostitutive introdotte dalla riforma (c.d. riforma Cartabia) mediante il coordinamento con le norme della L. 689/1981
- Avverso l'ordinanza del Magistrato di sorveglianza relativa al riconoscimento del beneficio è esperibile il reclamo al Tribunale di sorveglianza competente per territorio entro dieci giorni dalla comunicazione/ notificazione
- In presenza di situazioni di stasi processuale dovute al rifiuto formale di due giudici di conoscere dello stesso procedimento, è ammissibile sollevare conflitto di competenza alla Corte superiore competente per dirimere la questione
- Prima di proporre o trasferire atti è opportuno verificare la più recente giurisprudenza consolidata (Cassazione) e le modifiche normative intervenute, per assegnare correttamente la competenza e evitare ritardi procedurali
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