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Sentenza

Sentenza n. 675/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento del provvedimento di revoca dell’11 marzo 2025 del nulla osta all’ingresso, per motivi di lavoro subordinato, rilasciato su istanza del 27 gennaio 2022.

Giustizia amministrativa202502828

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all’ingresso per motivi di lavoro subordinato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente aveva ottenuto nel 2022 il nulla osta all’ingresso e, dopo il rilascio del visto, era entrato in Italia. La Prefettura aveva successivamente convocato il lavoratore e un delegato del datore di lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e il rilascio del modello 209. In occasione della convocazione, l’ufficio non aveva istruito la pratica ritenendo irregolare la delega e aveva restituito la documentazione, invitando a richiedere un nuovo appuntamento. Dopo la comunicazione di avvio del procedimento di revoca, il datore di lavoro, tramite lo studio commercialistico delegato, aveva richiesto un nuovo appuntamento, dichiarando di essere in possesso della documentazione integrativa e di volerla consegnare. La Prefettura aveva tuttavia revocato il nulla osta perché la documentazione non era stata prodotta. Sono stati dedotti violazione delle garanzie partecipative, difetto di motivazione e di istruttoria, violazione della disciplina di settore e dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e buona fede.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondati il difetto di istruttoria e la violazione delle garanzie partecipative. La richiesta di una nuova convocazione, presentata dopo la comunicazione di avvio del procedimento di revoca, attestava il possesso della documentazione integrativa e l’intenzione di consegnarla in occasione del nuovo appuntamento. In tale situazione, l’Amministrazione non poteva procedere direttamente alla revoca senza previamente informare gli interessati che non avrebbe fissato una nuova convocazione in assenza dell’invio anticipato della documentazione. L’omissione ha impedito un’effettiva partecipazione procedimentale e ha reso carente l’accertamento istruttorio. Il ricorso è stato quindi accolto e il provvedimento di revoca annullato. Le spese sono state compensate, con restituzione del contributo unificato effettivamente versato e distrazione in favore del difensore antistatario.

Massime di principio

  • Quando, nell’ambito del procedimento di revoca di un nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato, l’interessato dichiara di possedere la documentazione integrativa e chiede una nuova convocazione per produrla, l’Amministrazione deve svolgere un’istruttoria effettiva e chiarire previamente che non procederà alla convocazione in assenza dell’invio anticipato della documentazione; la revoca diretta senza tale interlocuzione viola le garanzie partecipative ed è viziata per difetto di istruttoria.
  • La comunicazione di avvio del procedimento non esaurisce le garanzie partecipative quando, successivamente, l’interessato prospetta concretamente la possibilità di integrare la documentazione richiesta: l’Amministrazione deve valutare tale iniziativa e consentire un contraddittorio effettivo prima di adottare la revoca.
  • La revoca di un nulla osta non può fondarsi sulla mera mancata produzione della documentazione quando dagli atti risulti una richiesta tempestiva di nuova convocazione, accompagnata dalla dichiarazione di disponibilità a consegnare la documentazione; in tal caso l’Amministrazione deve motivare e istruire specificamente le ragioni per cui non procede alla convocazione o non consente l’integrazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaPartecipazione procedimentaleProporzionalità e ragionevolezzaBuona fede e correttezza della PA

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