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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45540/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello per più motivi: DI GENNARO deduce l'omessa declaratoria di estinzione per prescrizione (contestando che il rinvio concesso per produrre documentazione sospendesse il termine prescrizionale), la rimozione e sostituzione immotivata del difensore di fiducia senza fissare termine per la rimozione dell'incompatibilità (presumibile pregiudizio alla difesa), l'omessa rinnovazione del dibattimento e vizi di motivazione sulla valutazione degli elementi indiziari e sui precedenti penali; DE PRISCO censura l'omessa acquisizione della sentenza irrevocabile che lo aveva assolto in altro giudizio (rilevante sulla titolarità di fatto dell'impresa RAVAGNANI), l'omessa declaratoria di prescrizione per alcune fatture del 2011/2012, e vizi di valutazione delle prove e della non fittizietà delle operazioni.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i profili principali dei ricorsi. Per DI GENNARO ha ritenuto fondati i motivi relativi alla prescrizione (il rinvio concesso per acquisire documentazione non sospendeva la prescrizione) e all'illegittima sostituzione del difensore senza motivazione né termine per la rimozione dell'incompatibilità; ha perciò annullato senza rinvio la condanna per il reato ascritto al capo C) perché estinto per decorso del termine massimo decennale. Per DE PRISCO la Corte ha ritenuto fondata la censura sul mancato esame della sentenza irrevocabile favorevole e sull'omessa valutazione della richiesta di acquisizione; ha quindi annullato senza rinvio le condanne relative ai reati dei capi A) e B) nella parte riferita al 2011 (prescritti), e ha disposto l'annullamento con rinvio per il residuo capo A) relativo al 2012 a altra Sezione della Corte d'Appello di Genova per nuovo giudizio. Le altre doglianze non sono state esaminate in dettaglio perché assorbite dalle statuizioni sulla prescrizione e sull'omesso esame della prova sopravvenuta.

Norme richiamate

  • art. 102 cod. proc. pen.

    Disciplina la facoltà del difensore di comparire quale sostituto; il problema sorse perché un difensore risultava comparso sia come difensore di fiducia che come sostituto per altro imputato

  • art. 97 comma 4 cod. proc. pen.

    Consente la nomina di un difensore d'ufficio; la Corte aveva nominato un difensore di ufficio al posto del sostituto ritenuto incompatibile

  • art. 106 cod. proc. pen.

    Impone che il giudice motivi la ritenuta incompatibilità e fissi un termine per la sua rimozione; la mancata applicazione ha costituito vizio procedurale con pregiudizio per la difesa

  • art. 178 comma 1 lett. c) cod. proc. pen.

    Riguarda la nullità per violazione delle garanzie difensive; la Corte ha valutato che la sostituzione immediata e non motivata ha arrecato pregiudizio

  • art. 129 comma 2 cod. proc. pen.

    Prevede il proscioglimento immediato in presenza di prova evidente; la Corte ha ritenuto che non ricorressero le condizioni per un immediato proscioglimento nel merito

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Stabilisce il requisito degli indizi gravi, precisi e concordanti per la condanna; i ricorrenti avevano censurato la valutazione degli indizi

  • art. 603 e art. 495 cod. proc. pen.

    Art. 603 disciplina rinnovazione del dibattimento; art. 495 riguarda l'acquisizione di prove sopravvenute o rilevanti. La Corte ha ritenuto che una sentenza irrevocabile favorevole sopravvenuta non fosse manifestamente superflua e avrebbe dovuto essere considerata

Massime di principio

  • La concessione di un rinvio per consentire all'imputato di acquisire documentazione non sospende automaticamente i termini di prescrizione: le istanze difensive finalizzate all'acquisizione di prove non interrompono il decorso prescrizionale se si è applicata la giurisprudenza richiamata.
  • La rilevazione di incompatibilità del difensore richiede che il giudice motivi la decisione e fissi un termine per la rimozione dell'incompatibilità; la sostituzione immediata senza motivazione e senza termine può configurare violazione del diritto di difesa e portare all'annullamento.
  • Una sentenza penale irrevocabile, se riferibile a fatti sovrapponibili, costituisce prova sopravvenuta di rilevanza e il giudice d'appello deve valutare la richiesta di acquisizione/produzione: il totale silenzio sulla richiesta può rendere illegittima la decisione.
  • Quando è decorso il termine massimo di prescrizione per un reato, la Corte di Cassazione può annullare senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato; se restano capi non prescritti, può invece disporre il rinvio per nuovo giudizio.
  • La sussistenza di gravi, precisi e concordanti indizi è condizione posta dal codice per la condanna: in caso di dubbi rilevanti o elementi liberatori sopravvenuti, il giudice deve valutare se ricorrono le condizioni per la conferma della condanna o per il proscioglimento.

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