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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28082/2023 del 05/10/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (operatore trasporto)

La controversia

La controversia nasce da due ordinanze-ingiunzione emesse dal Comune di Venezia nei confronti della proprietaria di un motoscafo e del suo conducente. La prima sanzionava la violazione di un regolamento comunale perché, durante un controllo su un motoscafo adibito a servizio pubblico non di linea con cinque passeggeri a bordo, il conducente non avrebbe esibito la documentazione richiesta, tra cui la copia del modello di comunicazione preventiva prevista da una disposizione dirigenziale. La seconda irrogava una sanzione per la mancanza del contrassegno previsto per i natanti a motore in servizio di noleggio con conducente. Il Giudice di pace aveva annullato le sanzioni; il Tribunale aveva confermato l’esito sfavorevole al Comune, disapplicando il regolamento comunale e ritenendo illegittima la subordinazione della comunicazione preventiva al pagamento dell’importo di accesso. Il Comune ha proposto ricorso per cassazione con due motivi contro la sentenza del Tribunale. Dalla pronuncia non emergono in modo specifico i contenuti dei due motivi di ricorso, ma il giudizio di legittimità è poi stato definito per rinuncia del ricorrente, dopo l’intervento delle Sezioni Unite sulla disciplina normativa del noleggio con conducente.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato estinto perché il Comune ricorrente ha depositato rituale atto di rinuncia al ricorso, notificato alla controparte, prima della decisione. La Corte ha quindi preso atto della rinuncia ai sensi dell’art. 390, comma 2, c.p.c. e ha dichiarato l’estinzione del giudizio di legittimità. Le spese del giudizio di cassazione sono state compensate, in ragione dell’incertezza interpretativa determinata dal succedersi degli interventi normativi sulla disciplina del noleggio con conducente e della necessità del chiarimento reso dalle Sezioni Unite. È stato inoltre escluso l’obbligo del raddoppio del contributo unificato, poiché la pronuncia è di estinzione.

Norme richiamate

  • art. 390 c.p.c.

    La rinuncia al ricorso, se ritualmente proposta e notificata alla controparte, comporta l’estinzione del giudizio di legittimità.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115

    La Corte esclude la sua applicabilità in caso di pronuncia di estinzione, trattandosi di norma sanzionatoria/eccezionale di stretta interpretazione.

  • art. 9, comma 3, d.l. 30 dicembre 2016, n. 244, conv. in l. 27 febbraio 2017, n. 19

    È richiamato come norma di interpretazione autentica che ha inciso sulla sospensione dell'efficacia delle disposizioni modificative della disciplina del noleggio con conducente.

  • art. 7-bis, comma 1, d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, conv. in l. 9 aprile 2009, n. 33

    È menzionato come disposizione che aveva originariamente disposto la sospensione dell'efficacia delle modifiche alla legge quadro sul noleggio con conducente.

  • art. 29, comma 1-quater, d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, conv. in l. 27 febbraio 2009, n. 14

    Le Sezioni Unite, richiamate dalla Corte, hanno affermato che le disposizioni introdotte da questa norma non hanno abrogato le previsioni previgenti della legge quadro, ma le hanno integrate.

  • L. 15 gennaio 1992, n. 21, artt. 3 e 11

    Secondo il principio delle Sezioni Unite richiamato in sentenza, tali disposizioni restano vigenti e applicabili durante il periodo di sospensione delle modifiche introdotte dal d.l. n. 207 del 2008.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, ove validamente proposta e notificata alla controparte, determina l’estinzione del giudizio di cassazione senza decisione sul merito.
  • Quando il processo si estingue per rinuncia, il giudice può compensare le spese in presenza di obiettiva incertezza interpretativa o di un quadro normativo complesso e stratificato.
  • Le norme che prevedono conseguenze economiche o processuali eccezionali, come il raddoppio del contributo unificato, sono di stretta interpretazione e non si applicano oltre i casi espressamente previsti.
  • In materia di noleggio con conducente, le disposizioni di interpretazione autentica possono chiarire il rapporto tra sospensione dell'efficacia di nuove norme e sopravvivenza della disciplina previgente, con effetto decisivo sulla regolazione applicabile nel periodo intermedio.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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