Cassazione Penale, Sentenza n. 21649/2026 del 11/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Istanza di concessione della liberazione anticipata presentata da Gampene Jean Bosco, in espiazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità inflitta con decisione del Giudice per le indagini preliminari di Treviso. Il GIP di Treviso aveva dichiarato la propria incompetenza a favore del Magistrato di sorveglianza di Venezia; il Magistrato di sorveglianza di Venezia, invece, ha sollevato conflitto negativo di competenza rifiutando la propria competenza e ritenendo competente il giudice che ha applicato la pena, in base alla lettura degli artt. 62-63 L. 689/81.
La decisione
La Corte ha ritenuto ammissibile il conflitto e, dopo aver richiamato l'art. 76 L. 689/81 e i rimandi all'ordinamento penitenziario, ha stabilito che la liberazione anticipata è applicabile anche alle pene sostitutive del lavoro di pubblica utilità e che la competenza a decidere sull'istanza di liberazione anticipata spetta al Magistrato di sorveglianza (richiamo all'art. 69 comma 8 Ord. pen. via art. 47 comma 12-bis Ord. pen.). Di conseguenza la Corte ha dichiarato la competenza del Magistrato di sorveglianza di Venezia e ha disposto la trasmissione degli atti a quel magistrato.
Norme richiamate
L. 24 novembre 1981 n. 689, art. 63
L'art. 63 individua il giudice che ha applicato il lavoro di pubblica utilità come organo competente per l'esecuzione della pena sostitutiva, ma non esclude l'applicabilità di istituti premiali (quali la liberazione anticipata) che ricadono nella competenza del magistrato di sorveglianza
L. 24 novembre 1981 n. 689, art. 76
Consente l'applicazione, alle pene sostitutive introdotte dal d.lgs. 150/2022, delle norme dell'ordinamento penitenziario compatibili; è il presupposto per estendere al lavoro di pubblica utilità istituti come la liberazione anticipata
Ordinamento penitenziario, art. 47 comma 12-bis
Richiamato dall'art. 76 L. 689/81: individua la possibilità di applicare la liberazione anticipata anche ai soggetti ammessi a misure alternative compatibilmente con le altre norme richiamate
Ordinamento penitenziario, art. 69 comma 8
Individua la competenza del magistrato di sorveglianza in ordine alla riduzione di pena per liberazione anticipata, principio esteso alle pene sostitutive tramite l'art. 76 L. 689/81
Ordinamento penitenziario, art. 69-bis
Disciplina il procedimento in materia di liberazione anticipata e viene richiamato come parte della catena normativa che assegna la materia al magistrato di sorveglianza
Ordinamento penitenziario, art. 54 comma 3
Prevede la causa di revoca della liberazione anticipata per nuova condanna per delitto non colposo commesso durante l'esecuzione della pena; richiamato per chiarire che la disciplina dei benefici è operativa anche per pene sostitutive
Codice di procedura penale, art. 28
Richiamato per evidenziare la situazione di stasi processuale derivante dal rifiuto dei due giudici di conoscere della stessa istanza, giustificando l'ammissibilità del conflitto
Codice di procedura penale, art. 32
Norma che disciplina la decisione sul conflitto di competenza; la Corte esercita il potere decisorio previsto dall'art. 32 cod. proc. pen.
Massime di principio
- La liberazione anticipata è applicabile anche quando la pena è una sanzione sostitutiva (lavori di pubblica utilità), purché ricorra compatibilità con le norme dell'ordinamento penitenziario richiamate dall'art. 76 L. 689/81.
- La competenza a decidere sulla concessione della liberazione anticipata spetta al magistrato di sorveglianza (richiamo all'art. 69 Ord. pen.), mentre il giudice che ha applicato la pena sostitutiva resta competente per l'esecuzione e per le valutazioni relative al rispetto delle prescrizioni e all'eventuale revoca della pena sostitutiva.
- È necessario distinguere fra controllo dell'esecuzione della pena (eseguito dal giudice che ha inflitto la pena sostitutiva) e valutazione premiale della liberazione anticipata (di competenza del magistrato di sorveglianza): hanno oggetti e finalità diversi.
- In presenza di conflitto fra giudici, l'art. 28 e 32 cod. proc. pen. consentono di adire la Corte per risolvere la stasi processuale e determinare la competente autorità cui trasmettere gli atti.
- Nel valutare la competenza, va privilegiata un'interpretazione sistematica delle norme (art. 76 L. 689/81 e richiami all'ordinamento penitenziario) piuttosto che una lettura puramente letterale degli artt. 62-63 L. 689/81 che si riferiscono all'esecuzione della pena sostitutiva.
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