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Ordinanza

Ordinanza n. 12421/2026 - Roma, Sezione 2B

per l'annullamento per l'annullamento del provvedimento di diniego del visto di ingresso per studio emesso dall'Ambasciata d'Italia ad Islamabad in data 07.05.2026 prot. n. 5300-P e notificato a mani in data 14.05.2026.

Giustizia amministrativa202606385

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha rinviato la trattazione collegiale della domanda cautelare alla camera di consiglio del 20 luglio 2026, ritenendo necessario garantire il contraddittorio e il diritto di difesa del ricorrente rispetto alla documentazione depositata tardivamente dall'amministrazione. L'ordinanza non decide sulla legittimità del diniego del visto né sulla domanda cautelare e non contiene una regolazione delle spese.

TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per studio emesso dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per studio. Nel corso del giudizio, l'amministrazione resistente ha depositato documentazione rilevante ai fini della decisione il 6 luglio 2026, oltre il termine previsto dall'art. 55, comma 5, c.p.a. Il giudice ha rilevato la necessità di consentire al ricorrente di esaminare la documentazione e di esercitare il diritto di difesa prima della trattazione collegiale della domanda cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55, comma 5, c.p.a.

    depositato oltre il termine previsto dall’art. 55 comma 5 cpa

    Il deposito tardivo di documentazione rilevante impone di assicurare alla controparte un tempo effettivo per esaminarla e difendersi, mediante il rinvio della trattazione cautelare.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione deposita documentazione rilevante oltre il termine processuale previsto per la trattazione cautelare, il giudice deve assicurare alla controparte un termine effettivo per esaminarla e articolare le proprie difese; il rinvio della camera di consiglio costituisce una misura necessaria a garantire il contraddittorio e il diritto di difesa.
  • La tardività del deposito di documenti rilevanti può impedire la decisione immediata della domanda cautelare, senza comportare necessariamente la definizione del merito o l'esclusione automatica della documentazione dal giudizio.

Come è indicizzato

MaterieVittime del dovere e benefici
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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