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Sentenza

Sentenza n. 72/2026 - Potenza, Sezione 1

per l'annullamento - del silenzio-inadempimento del Comune di Tolve sull’istanza di autorizzazione al funzionamento della struttura socio-assistenziale “Residenza Aurora”, presentata in data 10 marzo 2025; - per la condanna dell’Amministrazione resistente a concludere il procedimento mediante il rilascio dell’autorizzazione al funzionamento della struttura, ai sensi della D.G.R. Basilicata n. 194/2017; - per il risarcimento dei danni.

Giustizia amministrativa202500395

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, alla luce della dichiarazione resa dal difensore del ricorrente e in applicazione del principio dispositivo, non residuava interesse alla decisione delle domande proposte. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti, anche in ragione della definizione in rito del giudizio.

TAR Basilicata, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento del Comune di Tolve sull’istanza di autorizzazione al funzionamento di una struttura socio-assistenziale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il silenzio-inadempimento formatosi sull’istanza presentata il 10 marzo 2025 per ottenere l’autorizzazione al funzionamento della struttura socio-assistenziale “Residenza Aurora”, chiedendo anche la condanna del Comune a concludere il procedimento mediante il rilascio dell’autorizzazione ai sensi della D.G.R. Basilicata n. 194/2017 e il risarcimento dei danni. Nel corso della camera di consiglio, il difensore del ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.

Norme richiamate

  • D.G.R. Basilicata n. 194/2017

    Richiamata quale disciplina applicabile al rilascio dell’autorizzazione al funzionamento della struttura socio-assistenziale; il giudice non ne esamina il contenuto, poiché il ricorso è definito per sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione comporta, in applicazione del principio dispositivo, la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando il giudizio è definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse, il giudice non è tenuto a esaminare nel merito le contestazioni rivolte contro il silenzio dell’amministrazione né le domande consequenziali di condanna e risarcimento.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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