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Sentenza

Sentenza del 18/03/2019 n. 2376 - Comm. Trib. Reg. per la Campania

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente contestava principalmente l'omessa o irregolare notificazione delle cartelle, chiedendo il deposito degli originali delle cartelle e delle relate di notifica. Deduceva inoltre la prescrizione quinquennale dei crediti, il mancato rispetto dei termini per l'iscrizione a ruolo, la decadenza prevista dall'art. 25 del d.P.R. n. 600/1973 e l'inidoneità probatoria delle copie prodotte dall'agente della riscossione. L'ADER sosteneva invece la regolarità delle notifiche, l'inammissibilità dell'impugnazione degli estratti di ruolo per le cartelle già notificate, il difetto di giurisdizione tributaria per le sanzioni del codice della strada e i contributi previdenziali, nonché la validità della prova documentale prodotta.

La decisione

La CTR ha ritenuto sanata la notifica dell'appello del contribuente per l'avvenuta costituzione dell'ADER e ha considerato regolarizzata la costituzione dell'ADER tramite un proprio dipendente, rilevando l'originaria nullità del mandato conferito a un avvocato del libero foro in assenza di una specifica e motivata delibera. Ha confermato che l'estratto di ruolo è impugnabile solo quando la cartella non sia stata validamente notificata. Ha dichiarato il difetto di giurisdizione tributaria per tutte le cartelle relative a violazioni del codice della strada e contributi INPS, indicando come competente il giudice ordinario, ad eccezione delle cartelle nn. 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 17, 87 e 89. Per le cartelle rientranti nella giurisdizione tributaria ha ritenuto provata la regolare notificazione, anche mediante copie delle relate o degli avvisi di ricevimento, senza necessità di produrre la cartella integrale. Di conseguenza ha rigettato l'appello del contribuente, accolto quello dell'ADER e condannato il contribuente alle spese di entrambi i gradi, liquidate in euro 1.200 per il primo grado ed euro 1.800 per l'appello, oltre accessori.

Norme richiamate

  • Art. 1, d.l. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225

    L'Ente è autorizzato ad avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato competente per territorio... L'ente può stare in giudizio avvalendosi direttamente di propri dipendenti... Per il patrocinio nei giudizi davanti alle commissioni tributarie continua ad applicarsi l'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

    L'ADER può stare in giudizio direttamente tramite propri dipendenti oppure avvalersi dell'Avvocatura dello Stato. Il ricorso a un avvocato del libero foro richiede invece il rispetto delle condizioni previste dall'art. 43 del r.d. n. 1611/1933.

  • Art. 11, comma 2, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    L'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli... nonché dell'agente della riscossione... sta in giudizio direttamente o mediante la struttura territoriale sovraordinata.

    Nei giudizi tributari l'agente della riscossione può costituirsi direttamente, senza necessità di un difensore esterno.

  • Art. 43, r.d. 30 ottobre 1933, n. 1611

    Salve le ipotesi di conflitto, ove tali amministrazioni ed enti intendano in casi speciali non avvalersi della Avvocatura dello Stato, debbono adottare apposita motivata delibera da sottoporre agli organi di vigilanza.

    Il conferimento dell'incarico a un avvocato del libero foro, in alternativa all'Avvocatura dello Stato, presuppone una delibera specifica e motivata, soggetta al controllo degli organi di vigilanza. In mancanza, il mandato difensivo è nullo.

  • Art. 19, comma 3, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

    La norma non impedisce al contribuente di impugnare l'estratto di ruolo quando la cartella non sia stata validamente notificata e il contribuente ne abbia avuto conoscenza solo tramite l'estratto.

  • Art. 139 c.p.c.

    La notifica può essere effettuata a una persona di famiglia o addetta alla casa, secondo le condizioni previste dalla norma; nel caso esaminato la CTR ha ritenuto valida la notifica eseguita a persona addetta alla casa.

  • Art. 182 c.p.c.

    Consente al giudice di assegnare un termine per regolarizzare la costituzione o la rappresentanza processuale, evitando che l'irregolarità determini automaticamente l'inammissibilità del giudizio.

  • Art. 26, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

    La prova del perfezionamento della notifica della cartella può essere fornita tramite la relata di notifica o l'avviso di ricevimento recante il numero identificativo della cartella, senza necessità di depositare la copia integrale della cartella.

  • Art. 2953 c.c.

    La conversione del termine breve di prescrizione in quello ordinario decennale opera solo in presenza di un titolo giudiziale definitivo; la cartella di pagamento, essendo un atto amministrativo, non produce tale effetto.

  • Art. 24, comma 5, d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46

    La mancata opposizione tempestiva alla cartella determina l'irretrattabilità del credito contributivo, ma non converte il termine di prescrizione breve in quello decennale.

Massime di principio

  • L'estratto di ruolo può essere impugnato autonomamente quando il contribuente dimostri o contesti validamente la mancata notificazione della cartella; se la cartella risulta regolarmente notificata, l'impugnazione dell'estratto è normalmente inammissibile.
  • Per provare la notifica della cartella, l'agente della riscossione non deve necessariamente produrre la cartella integrale: possono essere sufficienti la relata di notifica o l'avviso di ricevimento con il numero identificativo della cartella.
  • Una contestazione generica della conformità delle copie non comporta automaticamente l'assenza di prova; il giudice deve valutare le specifiche difformità e tutti gli elementi documentali e presuntivi disponibili.
  • Dopo una notifica valida, le eccezioni relative a vizi propri della cartella, decadenza o prescrizione devono essere proposte nei termini processuali applicabili, salvo che intervengano ulteriori atti autonomamente impugnabili o maturi successivamente la prescrizione.
  • La notifica a un familiare o a una persona addetta alla casa può essere valida se sono rispettate le condizioni previste dall'art. 139 c.p.c.; la validità va verificata in concreto sulla base della relata e degli adempimenti richiesti.
  • La giurisdizione dipende dalla natura del credito: le pretese tributarie spettano al giudice tributario, mentre le sanzioni per violazioni del codice della strada e i contributi previdenziali spettano, di regola, al giudice ordinario.
  • L'ADER può stare direttamente in giudizio nei processi tributari o avvalersi dell'Avvocatura dello Stato. Il ricorso a un avvocato del libero foro richiede una specifica e motivata delibera, salvo particolari eccezioni riconosciute dalla legge e dalla giurisprudenza.
  • Un'irregolarità nella notificazione dell'impugnazione può essere sanata dalla costituzione della controparte, quando questa si costituisca e svolga pienamente le proprie difese nel merito.

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