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Sentenza

Sentenza n. 889/2026 - Torino, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal T.A.R. per il Piemonte, Sez. Prima, n. 978/2025, pubblicata in data 17 giugno 2025;

Giustizia amministrativa202502998

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Piemonte n. 978/2025, che aveva ordinato alla Questura di pronunciarsi sull'istanza di rilascio del permesso di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza deducendo la mancata esecuzione della sentenza passata in giudicato con cui il TAR aveva accertato l'illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Torino sulla sua istanza e aveva ordinato all'Amministrazione di concludere il procedimento entro novanta giorni. Nonostante il decorso del termine, la Questura non ha adottato alcun provvedimento espresso. Nel corso del giudizio di ottemperanza l'Amministrazione si è limitata a fissare un appuntamento per l'acquisizione dell'istanza, senza concludere il procedimento; anche dopo il rinvio dell'udienza, disposto per consentire la definizione dell'istruttoria, non ha prodotto atti né fornito aggiornamenti sull'attività procedimentale. La ricorrente ha evidenziato inoltre il pregiudizio derivante dall'inerzia anche rispetto alle richieste di permesso di soggiorno per motivi di famiglia presentate dai suoi familiari, connesse all'esito del procedimento principale.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo integrata la perdurante violazione del giudicato. La fissazione di un appuntamento per l'acquisizione dell'istanza non è stata considerata sufficiente ad adempiere all'obbligo giudiziale, che imponeva alla Questura di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. Il giudice ha ordinato alla Questura di Torino di dare esecuzione alla sentenza precedente e di pronunciarsi sull'istanza entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della nuova sentenza. In caso di ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Prefetto di Torino, con facoltà di delega, incaricandolo di provvedere entro sessanta giorni dalla scadenza del termine assegnato alla Questura e di compiere tutti gli atti necessari all'integrale esecuzione del giudicato. La Questura è stata condannata alle spese del giudizio, liquidate in euro 3.000,00, oltre accessori e rimborso del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza; il TAR lo applica per ordinare l'esecuzione del giudicato e nominare, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. n. 115/2002

    Richiamato per disporre il rimborso del contributo unificato a favore della ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità della ricorrente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'obbligo di eseguire una sentenza che impone all'amministrazione di concludere un procedimento richiede l'adozione di un provvedimento espresso entro il termine fissato dal giudice; il mero compimento di attività preliminari, quale la fissazione di un appuntamento per acquisire l'istanza, non costituisce adempimento del giudicato.
  • La perdurante inerzia dell'amministrazione dopo la formazione del giudicato e anche durante il giudizio di ottemperanza giustifica l'ordine giudiziale di provvedere entro un nuovo termine e la contestuale nomina di un commissario ad acta, destinato a sostituire l'amministrazione in caso di ulteriore inutile decorso del termine.
  • Nel giudizio di ottemperanza, il commissario ad acta può essere incaricato di compiere tutti gli atti necessari alla completa attuazione del giudicato, anche con facoltà di delega, entro il termine stabilito dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPermesso di soggiorno
RamiProcesso amministrativoImmigrazione e cittadinanza
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimento

Testo integrale

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