Sentenza n. 4325/2026 - Milano, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione del decreto emesso il -OMISSIS- dallo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di -OMISSIS- in esito al procedimento avente ad oggetto la richiesta di conversione del permesso di soggiorno per motivi di lavoro stagionale in permesso per motivi di lavoro subordinato n. -OMISSIS- e notificato il -OMISSIS- all’indirizzo pec indicato in sede di richiesta di conversione, previa rimessione in termini ex art. 37 c.p.a. per errore scusabile, avendo l’odierno ricorrente appreso dell’esistenza del decreto di rigetto citato solo a seguito della costituzione del Ministero dell’Interno e, segnatamente, del deposito di memoria difensiva del 16/3/2026 nel connesso procedimento rubricato al n. 493/2026 ed instaurato ex art. 117 c.p.a. avverso il silenzio della P.A.;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di rigetto della richiesta di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto di rigetto della conversione del permesso di soggiorno, chiedendone l’annullamento e la rimessione in termini ai sensi dell’art. 37 c.p.a. per errore scusabile. Ha dedotto di aver appreso dell’esistenza del decreto solo dopo il deposito, il 16 marzo 2026, della memoria difensiva del Ministero nel distinto giudizio avverso il silenzio della pubblica amministrazione, e ha chiesto la sospensione dell’atto. Il testo non espone ulteriori censure di merito contro il decreto.
La decisione
Dopo che, con ordinanza del 18 maggio 2026, era stata accolta la domanda cautelare ai fini del riesame sulle osservazioni e sui documenti presentati dall’interessato, la Prefettura ha comunicato che il riesame si era concluso favorevolmente, anche in ragione del parere positivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, e che il 23 giugno 2026 era stato sottoscritto il contratto di soggiorno. Il TAR ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché il ricorrente aveva ottenuto la riapertura del procedimento e la sottoscrizione del contratto; in applicazione della ragione più liquida, non ha esaminato la tempestività del ricorso né la domanda di rimessione in termini. Spese compensate per la peculiarità in rito.
Norme richiamate
art. 37 c.p.a.
previa rimessione in termini ex art. 37 c.p.a. per errore scusabile
La domanda di rimessione in termini per errore scusabile è stata proposta dal ricorrente, ma il TAR non l’ha esaminata, avendo dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
art. 117 c.p.a.
nel connesso procedimento rubricato al n. 493/2026 ed instaurato ex art. 117 c.p.a. avverso il silenzio della P.A.
La disposizione è menzionata soltanto per identificare il distinto giudizio sul silenzio; non è applicata nella decisione qui resa.
art. 60 c.p.a.
all’udienza camerale del 25 settembre 2026, la causa è stata trattenuta in decisione, previo avviso alle parti della possibilità di decisione con sentenza in forma semplificata ai sensi dell’art. 60 c.p.a.
Il TAR ha deciso il ricorso con sentenza in forma semplificata dopo aver avvisato le parti della relativa possibilità.
Massime di principio
- Il sopravvenuto riesame favorevole dell’istanza, con riapertura del procedimento e conseguimento del risultato perseguito, fa venir meno l’interesse alla decisione del ricorso di annullamento e ne comporta l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
- Quando la sopravvenuta carenza di interesse consente di definire il giudizio sulla base della ragione più liquida, il giudice può non esaminare le questioni sulla tempestività del ricorso e sulla rimessione in termini.
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