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Sentenza

Sentenza del 14/01/2022 n. 279 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Tributo su giochi e scommesse - presupposto impositivo.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato affermato che il presupposto impositivo è collegato all'effettiva prestazione del servizio di gioco: per i giochi riservati al CONI e all'UNIRE lo Stato richiede la corresponsione di una tassa di lotteria per l'esercizio delle attività di gioco. In sostanza è confermata l'imposizione fiscale quando si realizza l'attività di gioco.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava l'applicabilità dell'imposta sui giochi e sulle scommesse rispetto a determinate attività di gioco riservate; la questione verteva sul presupposto impositivo e se la tassa di lotteria dovesse essere dovuta in relazione all'esercizio effettivo dell'attività di gioco, anche per i giochi riservati al CONI e all'UNIRE.

Norme richiamate

  • Art. 6 D.Lgs. n. 496/1948

    Riconosciuto come riferimento storico-normativo alla tassa di lotteria sulle attività di gioco; viene interpretato come fonte che collega l'imposizione all'esercizio dell'attività di gioco.

  • Artt. 1, 3 D.Lgs. n. 504/1998

    Richiamati per definire il presupposto dell'imposizione sui giochi e sulle scommesse; interpretati nel senso che l'evento tassabile è l'esercizio dell'attività di gioco e non meri aspetti formali o di riserva.

  • Art. 1 L. 220/2010

    Richiamato come normativa integrativa/aggiornativa; conferma l'assetto normativo per la tassazione delle attività di gioco e supporta l'interpretazione che la tassa è dovuta connessa all'esercizio del servizio di gioco.

Massime di principio

  • Il presupposto impositivo per i giochi e le scommesse è costituito dall'effettiva prestazione del servizio di gioco: la tassa è dovuta quando il gioco viene effettivamente esercitato.
  • La riserva normativa di un gioco a enti come CONI o UNIRE non esonera automaticamente dall'obbligo fiscale: anche per giochi riservati lo Stato può richiedere la tassa di lotteria connessa all'esercizio dell'attività.
  • Per valutare l'obbligo tributario è necessario accertare la materialità dell'attività di gioco (fatti concreti, esercizio del gioco), non solo la mera titolarità o autorizzazione.
  • In casi simili, chi contesta l'imposizione dovrà dimostrare l'assenza dell'evento imponibile (cioè che l'attività di gioco non si è concretamente svolta) per ottenere l'esenzione o l'annullamento della tassa.
  • È opportuno verificare sempre eventuali esenzioni, disposizioni transitorie o modifiche normative successive che possano incidere sulla qualificazione del presupposto impositivo.

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