Sentenza n. 978/2026 - Bari, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia della Regione Puglia e, in via subordinata, della Città Metropolitana di Bari nella conclusione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione unica relativa a un impianto fotovoltaico e alle opere connesse
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità dell'inerzia serbata dalla Regione Puglia nel procedimento volto al rilascio dell'autorizzazione unica prevista dall'art. 12 del d.lgs. n. 387/2003, relativa alla costruzione e all'esercizio di un impianto fotovoltaico nel Comune di Casamassima, nonché delle opere e infrastrutture connesse, sulla base degli esiti della conferenza di servizi. Ha chiesto la condanna della Regione alla conclusione del procedimento e al rilascio dell'autorizzazione, con eventuale nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia. In via subordinata, ha dedotto l'illegittimità dell'inerzia della Città Metropolitana di Bari nella definizione del procedimento avviato su propria istanza e ne ha chiesto la condanna all'adozione degli atti di competenza, inclusa, ove necessaria, la convocazione di una conferenza di servizi sincrona.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Nel corso del giudizio la società ricorrente ha dichiarato di avere conseguito il bene della vita perseguito. La Città Metropolitana di Bari ha confermato che la Regione Puglia aveva adottato la determinazione dirigenziale n. 222 del 17 settembre 2025, recante l'autorizzazione unica regionale, e che, ricevuta tale determinazione, la Città Metropolitana aveva adottato la determinazione dirigenziale n. 2764 del 10 ottobre 2025, integrando formalmente il PAUR e recependo l'autorizzazione unica. Il procedimento regionale e quello metropolitano risultavano quindi definitivamente conclusi in senso favorevole alla società. Venuto meno l'interesse attuale alla decisione sul silenzio e alla condanna delle amministrazioni, il TAR ha applicato l'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. e ha dichiarato l'improcedibilità. Le spese sono state compensate in ragione della complessità della procedura.
Norme richiamate
art. 12 d.lgs. n. 387/2003
La disposizione costituisce la base normativa del procedimento autorizzatorio relativo alla costruzione e all'esercizio dell'impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e delle opere connesse.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse
Il ricorso avverso il silenzio diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione conclude favorevolmente il procedimento e il ricorrente consegue il bene della vita perseguito, facendo venir meno l'interesse attuale alla decisione.
art. 85, comma 9, c.p.a.
La disposizione è richiamata tra le norme processuali applicabili, senza che dal testo emerga una specifica interpretazione ulteriore.
Massime di principio
- Il ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse quando, nelle more del giudizio, l'amministrazione conclude il procedimento e il ricorrente consegue il bene della vita richiesto.
- La sopravvenuta adozione di tutti gli atti amministrativi necessari alla definizione favorevole del procedimento elimina l'interesse attuale alla pronuncia sull'illegittimità dell'inerzia e alla condanna dell'amministrazione a provvedere.
- Quando il procedimento amministrativo coinvolge più amministrazioni, la definizione favorevole sia del procedimento principale sia degli atti integrativi o conseguenti di competenza di altra amministrazione è idonea a determinare il sopravvenuto difetto di interesse al ricorso contro l'inerzia.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 14354/2026 - Roma, Sezione 2
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 14355/2026 - Roma, Sezione 2
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 14356/2026 - Roma, Sezione 2
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 2539/2026 - Palermo, Sezione 4
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 2540/2026 - Palermo, Sezione 4
- Sentenza · 25 ago 2026Sentenza n. 2541/2026 - Palermo, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →