Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 2541/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202600463

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all’obbligo di eseguire la sentenza del Tribunale di Caltanissetta che aveva disposto l’accreditamento di 3.000 euro per la carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Caltanissetta n. 140/2025, passata in giudicato il 10 febbraio 2026, con cui il Ministero era stato condannato ad accreditare in suo favore il beneficio della carta del docente per gli anni scolastici dal 2018-2019 al 2023-2024, per complessivi 3.000 euro. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma senza dimostrare l’adempimento. La ricorrente ha inoltre chiesto, in udienza, che la sentenza precisasse che il pagamento tardivo non avrebbe potuto determinare la decadenza dal diritto di acquistare un personal computer entro il termine previsto dal D.M. 59/2026. L’Amministrazione ha eccepito l’inammissibilità di tale richiesta.

La decisione

Il TAR ha ritenuto ammissibile il giudizio, poiché l’ottemperanza è esperibile anche per le sentenze passate in giudicato del giudice ordinario. Ha verificato il passaggio in giudicato del titolo, il rispetto del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996 e la tempestiva notificazione e proposizione del ricorso. Nel merito, ha accertato l’inadempimento ministeriale e ha ordinato al Ministero di eseguire il giudicato mediante accredito della somma spettante entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza, se anteriore. È stata respinta come inammissibile la richiesta di anticipare una valutazione sulla futura eventuale decadenza dall’utilizzo del bonus: la carta del docente ha una destinazione ampia e non è vincolata esclusivamente all’acquisto di un personal computer; inoltre, il giudizio di ottemperanza non può pronunciarsi su poteri non ancora esercitati dall’Amministrazione, essendo circoscritto all’esecuzione del giudicato. Il TAR ha tuttavia osservato che un’eventuale futura decadenza, ove imputabile al ritardo degli uffici ministeriali, potrebbe eventualmente fondare un’azione risarcitoria. È stato nominato commissario ad acta il Direttore generale competente, con facoltà di delega, per l’ipotesi di ulteriore inadempimento e per un ulteriore termine di 60 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza e consentono di ottenere l’esecuzione del giudicato.

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Consente il giudizio di ottemperanza per le sentenze passate in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la decisione sull’azione di ottemperanza e per l’adozione delle misure esecutive, compresa la nomina del commissario ad acta.

  • art. 14 d.l. 669/1996

    Impone il termine dilatorio di 120 giorni prima della proposizione dell’azione esecutiva nei confronti delle amministrazioni; il TAR ne ha verificato il rispetto.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede il beneficio della carta del docente, oggetto dell’obbligo di accredito riconosciuto nel giudicato da eseguire.

  • D.M. 59/2026

    Prevede il termine temporale di spesa rispetto al quale la ricorrente chiedeva una statuizione preventiva, ritenuta estranea ai limiti del giudizio di ottemperanza.

  • art. 5-sexies, comma 8, l. 89/2001

    La disposizione sulla gratuità dell’incarico del commissario ad acta è stata ritenuta applicabile per analogia anche alle condanne al pagamento di somme diverse da quelle derivanti dai giudizi ex legge Pinto.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è ammissibile per ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, purché siano rispettati gli ulteriori presupposti e adempimenti previsti dalla legge, incluso il termine dilatorio applicabile nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
  • Quando l’Amministrazione non esegue una condanna al pagamento o all’accredito di una somma contenuta in un giudicato, il giudice dell’ottemperanza può ordinare l’adempimento entro un termine assegnato e nominare sin d’ora un commissario ad acta per l’eventuale ulteriore inadempimento.
  • Il giudizio di ottemperanza è circoscritto all’attuazione del contenuto del giudicato e non consente al giudice di pronunciarsi preventivamente su poteri amministrativi non ancora esercitati, come un’eventuale decadenza futura dall’utilizzo di un beneficio.
  • La carta del docente ha una destinazione funzionale ampia all’aggiornamento professionale e non è necessariamente vincolata all’acquisto di un personal computer.
  • L’eventuale decadenza dall’utilizzo di una somma accreditata tardivamente può, ove il ritardo sia imputabile all’Amministrazione e ricorrano gli ulteriori presupposti, rilevare ai fini di un’azione risarcitoria, ma non può essere previamente definita nel giudizio di ottemperanza estraneo a tale oggetto.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereRisarcimento del danno da attività amministrativa

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.