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Direttiva 2006/97

Direttiva 2006/97/CE del Consiglio, del 20 novembre 2006 , che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle merci, a motivo dell'adesione della Bulgaria e della Romania

Normativa europea32006L0097

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva adegua, in modo puntuale e settoriale, tre direttive UE in materia di appalti pubblici per includere Bulgaria e Romania negli allegati relativi agli enti aggiudicatori e agli organismi di diritto pubblico. Si tratta di una direttiva di adattamento legata all’adesione dei due Stati all’Unione, adottata per assicurare coerenza degli atti vigenti dopo il 1° gennaio 2007. Gli Stati membri devono recepirla entro la data di adesione di Bulgaria e Romania e comunicare alla Commissione le misure nazionali adottate.

Direttiva di adeguamento tecnico di alcune direttive sugli appalti pubblici e sui settori speciali per tenere conto dell’adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione europea.

Ambito di applicazione

Si applica agli Stati membri dell’Unione europea in quanto tenuti ad aggiornare il proprio diritto interno per conformarlo alle modifiche introdotte nelle direttive 92/13/CEE, 2004/17/CE e 2004/18/CE. Sul piano sostanziale incide sulle discipline degli appalti pubblici nei settori speciali e ordinari, nonché sull’elenco degli enti aggiudicatori e degli organismi di diritto pubblico riferiti a Bulgaria e Romania. L’ambito temporale è collegato all’entrata in vigore del trattato di adesione della Bulgaria e della Romania e alla loro data di adesione all’UE; la direttiva è destinata agli Stati membri.

Direttiva 2006/97/CE del Consiglio: adeguamento di alcune direttive sugli appalti pubblici per l’adesione di Bulgaria e Romania

La direttiva è un atto di adattamento tecnico-legislativo adottato in vista dell’adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione europea. Il suo scopo è aggiornare il quadro degli appalti pubblici e dei settori speciali, così da integrare i nuovi Stati membri negli allegati delle direttive già vigenti e garantire l’uniformità applicativa del diritto dell’Unione dal 1° gennaio 2007.

Finalità e base dell’intervento

Il testo richiama l’articolo 56 dell’atto di adesione della Bulgaria e della Romania, secondo cui, per gli atti delle istituzioni che restano validi dopo il 1° gennaio 2007, gli adattamenti necessari per effetto dell’adesione devono essere adottati dal Consiglio se non già contemplati nell’atto di adesione o nei suoi allegati. In questa prospettiva, la direttiva realizza gli adeguamenti concordati a livello politico e aggiorna le direttive settoriali interessate.

Ambito materiale delle modifiche

La direttiva interviene su tre fonti normative:

  • direttiva 92/13/CEE, relativa ai rimedi e all’applicazione delle norme comunitarie in materia di appalti nei settori acqua, energia, trasporti e telecomunicazioni;
  • direttiva 2004/17/CE, relativa al coordinamento delle procedure di appalto negli enti operanti nei settori acqua, energia, trasporti e servizi postali;
  • direttiva 2004/18/CE, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi.

Le modifiche consistono essenzialmente nell’inserimento, negli allegati di tali direttive, di enti, autorità, organismi e categorie riferiti a Bulgaria e Romania.

Obblighi per gli Stati membri e recepimento

L’articolo 2 contiene il nucleo degli obblighi di recepimento. Gli Stati membri devono:

  • adottare entro la data di adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione europea le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva;
  • comunicare immediatamente alla Commissione il testo delle disposizioni adottate e una tavola di concordanza;
  • fare in modo che le misure nazionali contengano un riferimento alla direttiva o siano accompagnate da tale riferimento al momento della pubblicazione ufficiale;
  • trasmettere alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla direttiva.

La direttiva lascia agli Stati membri la scelta delle forme e dei mezzi di attuazione, coerentemente con la natura della direttiva stessa, che vincola quanto al risultato da raggiungere ma non alla tecnica normativa.

Entrata in vigore e destinatari

L’articolo 3 stabilisce che l’entrata in vigore è subordinata all’entrata in vigore del trattato di adesione della Bulgaria e della Romania e coincide con quest’ultima data. L’articolo 4 indica come destinatari tutti gli Stati membri.

Contenuto degli adeguamenti agli allegati delle direttive sugli appalti

L’allegato della direttiva è la parte più ampia e operativa. Esso aggiunge Bulgaria e Romania agli elenchi di soggetti rilevanti nelle direttive 92/13/CEE, 2004/17/CE e 2004/18/CE.

Settori speciali: acqua, energia, trasporti, telecomunicazioni, ferrovia, servizi postali

Nella direttiva 2004/17/CE vengono inseriti enti e imprese bulgare e rumene nei relativi allegati per:

  • trasporto o distribuzione di gas o energia termica;
  • produzione, trasporto o distribuzione di elettricità;
  • produzione, trasporto o distribuzione di acqua potabile;
  • servizi ferroviari;
  • servizi ferroviari urbani, tramviari, filoviari e di autobus;
  • servizi postali;
  • ricerca ed estrazione di petrolio o gas;
  • prospezione ed estrazione di carbone e altri combustibili solidi;
  • impianti portuali marittimi o interni e altri terminali;
  • impianti aeroportuali.

L’effetto pratico è includere nel perimetro applicativo del diritto UE degli appalti una serie di soggetti pubblici o operanti in regime di diritti speciali o esclusivi in Bulgaria e Romania, descritti con formule legate alle rispettive normative nazionali e con numerosi esempi nominativi di imprese/enti.

Direttiva 2004/18/CE: organismi di diritto pubblico e autorità governative centrali

Per la direttiva 2004/18/CE, l’allegato aggiunge:

  • l’elenco bulgaro e rumeno degli organismi di diritto pubblico, comprensivo di istituzioni economiche, sociali, culturali, scientifiche, sanitarie e di ricerca, università, autorità e imprese pubbliche;
  • le autorità governative centrali di Bulgaria e Romania;
  • l’indicazione dei registri commerciali nazionali: in Bulgaria, il "Търговски регистър"; in Romania, il "Registrul Comerţului".

Questi inserimenti hanno rilievo per l’individuazione delle amministrazioni e degli enti tenuti alle procedure di evidenza pubblica secondo il diritto dell’Unione.

Direttiva 92/13/CEE: adattamento degli elenchi degli enti aggiudicatori

Per la direttiva 92/13/CEE, la direttiva aggiunge alle categorie di enti aggiudicatori nei settori speciali i riferimenti specifici a Bulgaria e Romania, in modo da assicurare che anche tali soggetti rientrino nel sistema di tutela giurisdizionale e dei rimedi previsto dalla normativa UE sugli appalti.

Rilievi pratici per i professionisti

Per avvocati e commercialisti, la direttiva rileva soprattutto perché:

  • amplia e precisa il novero degli enti pubblici e delle imprese operanti nei settori speciali da considerare ai fini delle procedure di appalto;
  • richiede una verifica degli elenchi allegati alle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE per comprendere il corretto inquadramento dei soggetti bulgari e rumeni;
  • impone un adeguamento tempestivo del diritto interno degli Stati membri, con obblighi formali di comunicazione alla Commissione;
  • ha natura meramente adattativa e non introduce nuovi principi sostanziali generali in materia di appalti, ma rende operativi quelli già esistenti rispetto ai nuovi Stati membri.

Disposizioni principali

Modifica delle direttive in materia di appalti

L’articolo 1 dispone che le direttive 92/13/CEE, 2004/17/CE e 2004/18/CE siano modificate conformemente all’allegato della direttiva, che contiene gli adattamenti necessari per l’adesione di Bulgaria e Romania.

Termine di recepimento e obblighi di comunicazione

L’articolo 2, paragrafo 1, impone agli Stati membri di mettere in vigore, entro la data di adesione della Bulgaria e della Romania all’Unione europea, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva. Gli Stati membri devono comunicare immediatamente alla Commissione il testo delle misure adottate e una tavola di concordanza. Le misure nazionali devono contenere un riferimento alla direttiva o esserne corredate al momento della pubblicazione ufficiale; le modalità del riferimento sono rimesse alla scelta degli Stati membri.

Comunicazione delle disposizioni interne essenziali

L’articolo 2, paragrafo 2, obbliga gli Stati membri a comunicare alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella materia disciplinata dalla direttiva.

Entrata in vigore

L’articolo 3 prevede che la direttiva entri in vigore, subordinatamente all’entrata in vigore del trattato di adesione della Bulgaria e della Romania, alla data di entrata in vigore di tale trattato.

Destinatari

L’articolo 4 stabilisce che i destinatari della direttiva sono gli Stati membri.

Adeguamenti agli allegati delle direttive 92/13/CEE, 2004/17/CE e 2004/18/CE

L’allegato inserisce Bulgaria e Romania in numerosi elenchi di enti/autorità rilevanti ai fini degli appalti pubblici: enti aggiudicatori nei settori dell’acqua, energia, trasporti, telecomunicazioni, ferroviario, servizi postali, petrolio e gas, carbone e combustibili solidi, impianti portuali e aeroportuali; organismi di diritto pubblico; autorità governative centrali; e registri commerciali nazionali da prendere in considerazione per la pubblicità/registrazione negli appalti.

Come è indicizzato

Materieappalti pubblicilibera circolazione delle mercisettori specialidiritto istituzionale ueadesione all’unione europea

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