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Sentenza

Sentenza n. 10817/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202605176

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'amministrazione ha adottato, nel corso del giudizio, un provvedimento espresso sull'istanza, facendo venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia sull'obbligo di provvedere mediante il giudizio sul silenzio. Le spese sono state compensate per giusti motivi, in ragione della definizione in rito della controversia.

TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento formatosi sull'istanza di attivazione della procedura per la fissazione dell'appuntamento finalizzato alla sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha proposto un ricorso avverso il silenzio-inadempimento, chiedendo l'accertamento dell'obbligo della Prefettura di provvedere con un atto espresso sull'istanza relativa alla fissazione dell'appuntamento per la sottoscrizione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato, nell'ambito della procedura di autorizzazione all'ingresso prevista dall'art. 22 del testo unico sull'immigrazione. Nel corso del giudizio, l'ufficio ha definito l'istanza con un provvedimento di revoca, notificato agli indirizzi indicati nella domanda e al difensore del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 22 d.lgs. 286/1998

    La controversia riguardava la procedura di autorizzazione all'ingresso per motivi di lavoro subordinato e la successiva fissazione dell'appuntamento per la sottoscrizione del contratto di soggiorno.

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Applicato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione da parte dell'amministrazione di un provvedimento espresso sull'istanza oggetto del ricorso fa venir meno l'interesse alla decisione sull'obbligo di provvedere e determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta definizione dell'istanza amministrativa nel corso del giudizio sul silenzio comporta una definizione in rito della controversia, senza necessità di valutare nel merito la fondatezza della pretesa sostanziale del ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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