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Ordinanza

Ordinanza n. 3357/2026 - Roma, Sezione 1Q

per l'annullamento e la riforma del provvedimento di archiviazione dell’A.n.a.c.-Autorità Nazionale Anticorruzione, prot. 0152722 del 20 dicembre 2024, SG UWHIB- Ufficio vigilanza sulle segnalazioni degli informatori e sulle misure ritorsive, a firma della Dirigente istruttrice Dott.ssa -OMISSIS-, relativamente al fascicolo ad oggetto: “Fascicolo riservato UWHIB 2023 – 002609 – Direzione generale Musei – Comunicazione di presunte ritorsioni ai sensi dell’art. 54-bis del d.lgs. 165/2001 pervenuta il 18.05.2023 - Provvedimento di archiviazione”.

Giustizia amministrativa202501418

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di archiviazione dell’ANAC relativo alla segnalazione di presunte misure ritorsive subite da un whistleblower

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la comunicazione con cui l’ANAC, al termine della fase pre-istruttoria, ha disposto l’archiviazione del procedimento avviato per valutare le misure ritorsive che egli assume di aver subito, in qualità di whistleblower, da parte del Direttore generale Musei del Ministero della Cultura. Dal testo dell’ordinanza non sono specificamente riportati i singoli motivi di ricorso; il TAR ha ritenuto necessario acquisire una relazione dettagliata del Ministero della Cultura-Direzione generale Musei, corredata dagli atti amministrativi rilevanti, sulle origini e sulle ragioni delle misure denunciate come ritorsive, anche ai fini della loro valutazione alla luce della disciplina sul whistleblowing.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito del ricorso. Ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 2, comma 2, e 46, comma 2, c.p.a., ordinando al ricorrente di notificare il ricorso e l’ordinanza al Ministero della Cultura-Direzione generale Musei entro cinque giorni dalla comunicazione della Segreteria. Il Ministero dovrà depositare, entro i successivi sessanta giorni, una relazione dettagliata e la documentazione amministrativa pertinente, chiarendo le origini e le ragioni delle misure contestate, anche in relazione agli artt. 54-bis, comma 7, d.lgs. 165/2001, e 17, comma 2, d.lgs. 24/2023. È stato inoltre richiesto di fornire aggiornamenti sul contenzioso civile relativo al decreto di revoca dell’incarico dirigenziale. La trattazione è stata rinviata all’udienza pubblica del 6 novembre 2026. Disposta anche la comunicazione dell’ordinanza al Ministero e l’oscuramento dei dati identificativi delle persone fisiche.

Norme richiamate

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base per l’acquisizione di elementi istruttori prima della decisione nel merito.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base per ordinare all’amministrazione il deposito di una relazione e della documentazione rilevante.

  • art. 54-bis, comma 7, d.lgs. 165/2001

    Parametro normativo indicato per valutare se le misure denunciate dal dipendente possano integrare ritorsioni connesse alla segnalazione di illeciti.

  • art. 17, comma 2, d.lgs. 24/2023

    Ulteriore parametro normativo indicato per la valutazione delle misure contestate nell’ambito della tutela del whistleblower.

  • art. 9, comma 3, lettera b), regolamento ANAC del 1° luglio 2020

    Norma regolamentare in base alla quale l’ANAC ha comunicato, al termine della fase pre-istruttoria, l’archiviazione del procedimento.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone fisiche.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate.

Massime di principio

  • Prima di decidere il merito di un ricorso contro l’archiviazione di una segnalazione di presunte ritorsioni ai danni di un whistleblower, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione di una relazione dettagliata dall’amministrazione direttamente coinvolta e degli atti amministrativi rilevanti, quando siano necessari chiarimenti sulle origini e sulle ragioni delle misure contestate.
  • Nelle controversie riguardanti la tutela del whistleblower, la qualificazione di una misura come ritorsiva richiede l’acquisizione e l’esame delle circostanze concrete che ne hanno determinato l’adozione, alla luce della disciplina applicabile in materia di segnalazioni di illeciti.
  • Quando il provvedimento impugnato riguarda una segnalazione di ritorsioni riferita a un atto amministrativo già oggetto di contenzioso civile, il giudice amministrativo può richiedere alle parti aggiornamenti sul relativo giudizio per disporre di un quadro istruttorio completo prima della decisione.

Come è indicizzato

MaterieAnticorruzione e vigilanza ANACRapporto di impiego non privatizzatoIstruttoria processuale
RamiAutorità indipendenti e regolazionePubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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