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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16072/2025 del 28/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del giudice dell'esecuzione che, anziché rescindere il giudicato della sentenza n. 310/2021 definitiva il 14/06/2023, aveva disposto la correzione delle generalità indicate nella sentenza da "Ciappa Maria" a "Ciappa Maria Letterina". La ricorrente sosteneva che l'errata indicazione delle generalità (violazione dell'art. 179 c.p.p.) le avrebbe leso il diritto di difesa, perché il processo si sarebbe svolto nei confronti di persona con generalità diverse e ella, pensando fosse un altro soggetto, si sarebbe disinteressata alla difesa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e manifestamente infondato. Ha ritenuto corretto il procedimento del giudice dell'esecuzione che, dopo accertamenti presso l'ufficio anagrafe e verificata l'assoluta identità fisica tra "Ciappa Maria" e "Ciappa Maria Letterina" (anche in relazione a matrimonio e figlio), ha proceduto alla correzione dell'errore materiale della sentenza anziché alla rescissione del giudicato. Non è stato ravvisato vulnus al diritto di difesa: l'imputata era presente al processo, aveva dichiarato le proprie generalità ed era consapevole di essere il soggetto perseguito. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    L'art. 179 è evocato dalla ricorrente per sostenere la nullità per difetto di indicazione delle generalità; la Corte tuttavia ha ritenuto che non sussista nullità utilizzabile avverso la sentenza quando il soggetto è fisicamente identificato e ha potuto esercitare la difesa, ed ha quindi privilegiato la correzione dell'errore materiale.

  • Giurisprudenza: Liguoro

    Sez. 1, n. 14046 del 22/09/2014, dep. 2015, Liguoro, Rv. 263091 - 01

    Principio richiamato: se dopo la sentenza irrevocabile risultano errate le generalità, è possibile la correzione dell'errore materiale quando è stata comunque ritualmente compiuta la citazione in giudizio del soggetto fisicamente individuato.

  • Giurisprudenza: Dagrada

    Sez. 2, n. 3396 del 16/11/2012, dep. 2013, Dagrada, Rv. 254772 - 01

    Principio richiamato: in caso di attribuzione di generalità erronee dovuta a incertezza anagrafica, è ammessa la rettifica tramite procedura di correzione dell'errore materiale.

Massime di principio

  • La mera inesatta indicazione delle generalità (es. nome o secondi nomi) nella sentenza non comporta automaticamente la nullità quando il soggetto è fisicamente presente e identificabile nel processo.
  • Se la citazione e il processo si sono svolti nei confronti della stessa persona fisica, anche se con generalità errate, il rimedio procedurale adeguato è la correzione dell'errore materiale e non necessariamente la rescissione del giudicato.
  • La modifica anagrafica successiva (es. rettifica del nome) non annulla la corrispondenza personale già accertata: l'esistenza di elementi anagrafici e familiari coincidenti rafforza la legittimità della rettifica materiale della sentenza.
  • Perché sussista una lesione del diritto di difesa per errata indicazione delle generalità è necessario dimostrare che l'imputato non sia stato fisicamente individuato nel processo o che non abbia potuto esercitare le facoltà difensive; la mera differenza formale del nome non è di per sé sufficiente.
  • La giurisprudenza ammette la rettifica dell'errore materiale quando gli accertamenti (anche d'ufficio) confermano l'identità del soggetto; in assenza di tal prova, possono invece aprirsi rimedi più ampi.

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