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Ordinanza

Ordinanza n. 10733/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto, datato 28.03.2023 e notificato il 24.05.2023, con il quale viene respinta l'istanza di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202310722

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 28 marzo 2023, notificato il 24 maggio 2023, con cui il Ministero dell'Interno ha respinto l'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Il testo dell'ordinanza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti con il ricorso, limitandosi a verificare la persistenza dell'interesse alla decisione e la completezza dell'istruzione processuale.

La decisione

Il Collegio ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato ai sensi dell'art. 46 c.p.a. e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie né richieste di integrazione del contraddittorio. Non è stata quindi definita la domanda di annullamento nel merito. Il fascicolo è stato trasmesso al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato, nel rispetto degli impegni connessi al PNRR e del divieto di rinvio salvo eccezionali motivi previsto dagli artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione è stato ritenuto adempiuto.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato quale disposizione che, nel contesto delle udienze di smaltimento dell'arretrato, sancisce il divieto di rinvio salvo eccezionali motivi.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio nelle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ha costituito, insieme agli artt. 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679, la base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali presupposti, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, per la tutela dei diritti o della dignità della parte mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, prima della calendarizzazione della causa il giudice può verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere e la compiuta istruzione del giudizio; ove tali condizioni sussistano, dispone la trasmissione del fascicolo al Presidente del tribunale per la fissazione dell'udienza di smaltimento.
  • La verifica della persistenza dell'interesse a ricorrere e della completezza dell'istruzione, svolta in vista della calendarizzazione dell'udienza di smaltimento, non comporta la decisione nel merito della domanda di annullamento.
  • Quando l'amministrazione deposita il fascicolo del procedimento ai sensi dell'art. 46 c.p.a. e non sono formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il giudice può ritenere compiuta l'istruzione ai fini della successiva calendarizzazione della causa.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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