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Ordinanza

Ordinanza n. 114/2026 - Napoli, Sezione 9

per l’annullamento dell’ordinanza n. 73 del 29 giugno 2022, notificata in data 11 luglio 2022, con la quale il responsabile della PO.N.3 del Comune di Somma Vesuviana ingiungeva in capo ai ricorrenti la sanzione amministrativa pecuniaria nella misura massima di euro 20.000,00 ai sensi dell'art. 31 comma 4 bis del D.P.R. 380/01 e s.m.e.i. successivamente all'acquisizione al patrimonio comunale dell'opera abusiva nonché della relativa area di sedime ed area pertinenziale disposta con provvedimento di P. O. n. 3 prot. 19095 del 18 ottobre 2016.

Giustizia amministrativa202204867

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale che ingiunge la sanzione amministrativa pecuniaria massima di 20.000 euro ai sensi dell’art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001, successiva all’acquisizione dell’opera abusiva e delle relative aree al patrimonio comunale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale sanzionatoria, deducendo, per quanto emerge dall’ordinanza istruttoria, di non avere ricevuto le precedenti ordinanze di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi e contestando quindi i presupposti dell’accertamento di inottemperanza, dell’immissione nel possesso e dell’acquisizione dell’opera abusiva e delle aree al patrimonio comunale. Il TAR aveva ritenuto indispensabile acquisire dal Comune una relazione sui fatti e sulle censure, corredata dall’ordinanza sanzionatoria impugnata, dalle ordinanze di demolizione e dalla prova della loro notificazione, nonché dal provvedimento di accertamento dell’inottemperanza e di acquisizione. Aveva inoltre onerato i ricorrenti del deposito di una copia leggibile dell’atto impugnato. Nessuna delle parti ha adempiuto all’ordinanza istruttoria nel termine assegnato.

La decisione

Il TAR, rilevato che la documentazione richiesta è indispensabile per decidere e che l’ordinanza istruttoria precedente non è stata adempiuta né dal Comune né dai ricorrenti, ha sollecitato entrambe le parti a provvedere, ciascuna per la parte di competenza, entro un ulteriore termine improrogabile di venti giorni dalla comunicazione della nuova ordinanza. Al Comune è richiesto il deposito della relazione e degli atti relativi agli abusi, alle notifiche delle ordinanze di demolizione, all’accertamento dell’inottemperanza e all’acquisizione; ai ricorrenti è richiesto il deposito di una copia leggibile del provvedimento impugnato. La pronuncia non decide il merito della domanda di annullamento, non statuisce sui motivi di ricorso e rinvia la definizione della controversia alla successiva trattazione.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    sanzione amministrativa pecuniaria nella misura massima di euro 20.000,00

    La disposizione costituisce la base normativa della sanzione pecuniaria oggetto dell’ordinanza comunale impugnata; il TAR non ne interpreta il contenuto in via definitiva.

Massime di principio

  • Quando la documentazione relativa ai presupposti di un provvedimento amministrativo è indispensabile per la decisione, il giudice amministrativo può disporre l’acquisizione di una relazione dell’amministrazione e degli atti pertinenti, assegnando termini alle parti per il deposito della documentazione di rispettiva competenza.
  • La mancata esecuzione di un’ordinanza istruttoria non consente di definire il giudizio quando gli elementi richiesti risultino necessari alla decisione; il giudice può quindi sollecitare l’adempimento entro un ulteriore termine improrogabile, senza anticipare la decisione sul merito.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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