Cassazione Civile, Sentenza n. 707/2024 del 09/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Controversia sulla compravendita di tessuto modello Polibond (ordine 30-8-2011). Il compratore Trio aveva opposto decreto ingiuntivo e ottenuto in primo grado la risoluzione del contratto, il ritiro della merce non conforme e un risarcimento. In appello Nuova F.NT ha parzialmente vinto su alcuni profili ma la risoluzione era stata confermata. Nuova F.NT ha impugnato in Cassazione sostenendo principalmente: (1) omissione di esame della eccezione di nullità della consulenza tecnica d'ufficio (c.t.u.) e delle istanze di rinnovazione/sostituzione del c.t.u.; (2) censura della statuizione di risoluzione del contratto e della valutazione sulla conformità del materiale, ritenendo che le differenze cromatiche non impedissero l'uso per le linguette di calzature e che non fosse provata l'indispensabilità della qualità contestata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto infondato che la nullità della c.t.u. non fosse stata sanata: la c.t.u. era stata oggetto di istanza di rinnovazione, il giudice aveva concesso termini per osservazioni e per la risposta del consulente e quindi ogni eventuale vizio relativo è stato sanato per rinnovazione; inoltre la ricorrente non ha fatto valere l'eccezione di nullità nella prima istanza o difesa successiva al deposito dell'elaborato come richiesto dall'art.157 c.p.c. Sul secondo motivo la Corte ha dichiarato il motivo inammissibile perché in sostanza richiedeva una rivalutazione di fatto (sindacato vietato in Cassazione): la conferma della risoluzione del contratto si fondava sulla mancata prova, in capo alla venditrice, della consegna di merce conforme all'ordine e sulla qualificazione come aliud pro alio. Nessun vizio di legge è stato riscontrato nella motivazione dei giudici di merito. La Corte ha inoltre rilevato questioni processuali accessorie (notifica a Moretti, ragionevole durata del processo) e disposto l'applicazione delle norme sul contributo unificato ex DPR 115/2002.
Norme richiamate
Codice di procedura civile
La nullità relativa della consulenza tecnica d'ufficio è soggetta all'art.157 c.p.c.: deve essere eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito della relazione, altrimenti è sanata.
Codice di procedura civile
artt.156, 189, 195, 196 c.p.c.
Richiamati in connessione con la disciplina del contraddittorio sulla c.t.u. e con i termini per osservazioni e risposte; il giudice può rinnovare il contraddittorio e concedere termini per osservazioni, rimuovendo il vizio.
Codice di procedura civile
art.360 comma 1 n.3 e n.4 c.p.c.
Fondamento dei motivi di cassazione invocati dalla ricorrente (violazione di norme di diritto e nullità del procedimento); la Corte ricorda i limiti del sindacato di legittimità sulle valutazioni di fatto.
Codice di procedura civile
art.360 comma 1 n.5 c.p.c.
Riferimento alla limitazione del controllo sulla motivazione in cassazione: il sindacato è circoscritto al rispetto del minimo costituzionale della motivazione.
Codice di procedura civile
Sulla omissione di pronuncia e sull'onere del giudice di dare risposta alle censure tecniche; l'omesso espresso rigetto dell'istanza di rinnovazione non costituisce necessariamente vizio di omessa pronuncia se la motivazione affronta le censure.
Codice di procedura civile
art.348-ter comma 5 c.p.c.
Rilevato nel corpo della decisione come principio processuale connesso alla valutazione delle istanze e alla disciplina della doppia conforme; ricorso non ammissibile per rivalutazione dei fatti.
Codice civile
Disciplina della risoluzione per inadempimento; la Corte conferma che la risoluzione è stata correttamente pronunciata in presenza di mancata prova della conformità della cosa venduta.
Codice civile
Richiamato nel quadro delle conseguenze dell'inadempimento e dei rimedi disponibili; non ha portato a soccombere la decisione di merito.
Codice civile
Distinzione tra mancanza di qualità essenziali e consegna di aliud pro alio; la sentenza ha ritenuto applicabile la disciplina di cui all'art.1453 per consegna di merce diversa da quella pattuita.
D.P.R. 30 maggio 2002 n.115
Previsione dell'obbligo di versamento di ulteriore contributo unificato da parte del ricorrente in caso di esito negativo del ricorso.
Codice di procedura civile (riferimento normativo temporale)
art.380-bis c.p.c. ante d.lgs. 10-10-2022 n.149
Riferito alla declaratoria di manifesta infondatezza del ricorso proposta nel procedimento; contestualizzazione procedurale in base alla normativa previgente.
Massime di principio
- La nullità relativa della consulenza tecnica d'ufficio (c.t.u.) è sanata se non dedotta nella prima istanza o difesa successiva al deposito della relazione; le istanze di rinnovazione e la concessione di termini per osservazioni possono rinnovare il contraddittorio e rimuovere vizi preesistenti.
- In appello è ammessa la richiesta di rinnovazione della c.t.u. quando si contestano valutazioni tecniche del consulente fatte proprie dal giudice di primo grado; il giudice non è obbligato a motivare dettagliatamente il diniego, ma deve comunque rispondere alle censure tecnico-valutative (eventuale vizio è di motivazione, non di diritto).
- La Corte di Cassazione è limitata al sindacato di legittimità: non rivede le valutazioni di fatto dei giudici di merito né può sostituirsi al loro apprezzamento probatorio; i motivi che chiedono mera rivalutazione delle prove sono inammissibili.
- Per la risoluzione del contratto per vendita di aliud pro alio o per mancanza di qualità essenziali, grava sulla venditrice l'onere di provare la conformità della merce all'ordine; se non provata, la risoluzione trova giustificazione in diritto.
- La distinzione tra difetto di qualità essenziali (art.1497 c.c.) e consegna di aliud pro alio (art.1453 c.c.) è rilevante: la prima riguarda l'idoneità all'uso e le qualità di genere, la seconda la diversità che impedisce la funzione naturale o essenziale della cosa.
- Il giudice, per rispettare il principio della ragionevole durata del processo, può evitare provvedimenti dilatori (es. rinnovazioni di notifiche) quando il ricorso appare manifestamente infondato e la rinnovazione non apporterebbe beneficio alla tutela dei diritti processuali.
- In sede di impugnazione è importante documentare e dedurre tempestivamente le eccezioni processuali (es. nullità della c.t.u.) nella prima difesa utile; la reiterazione di richieste generiche di rinnovazione non sostituisce la specifica eccezione richiesta dalla norma.
- Le questioni tecniche criticate (carenza tecnica della c.t.u.) devono essere trattate con motivi di merito in appello e con precise censure di motivazione per poter essere valutate nei limiti del controllo di legittimità: in Cassazione ciò che è contestato deve essere violazione di legge o gravità motivazionale.
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