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Cassazione Penale, Ordinanza n. 14627/2025 del 14/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione penitenziaria)

La controversia

Il difensore del detenuto ha proposto ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Sassari che aveva respinto il reclamo avverso il provvedimento del Magistrato di sorveglianza, il quale aveva dichiarato inammissibile una istanza di concessione del permesso premio. Il ricorso riproponeva questioni di diritto già esaminate in sede di reclamo, sostenendo l'applicabilità di una diversa disciplina in materia di benefici penitenziari per soggetti condannati per reati ostativi di prima fascia non collaboranti e prospettando anche una questione di legittimità costituzionale. La Corte rileva che i motivi sono meramente reiterativi e non introducono argomentazioni nuove rispetto a questioni già decise in senso contrario dalla giurisprudenza di legittimità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché fondato su questioni già costantemente risolte in senso opposto dalla giurisprudenza e non corredato da motivi nuovi o diversi. Ha inoltre rilevato che la questione di legittimità costituzionale sollevata in sede di reclamo era già stata ritenuta manifestamente infondata dal Tribunale di sorveglianza. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 4-bis ord. pen.

    Le modifiche introdotte dal d.l. 162/2022, conv. in l. 199/2022, si applicano ai procedimenti in corso in materia di benefici penitenziari, in quanto norme di natura processuale soggette al principio del tempus regit actum, in assenza di disciplina transitoria.

  • d.l. 31 ottobre 2022, n. 162

    Richiamato come fonte delle modifiche all'art. 4-bis ord. pen. applicabili ai procedimenti in corso.

  • l. 30 dicembre 2022, n. 199

    Legge di conversione che ha recepito le modifiche al regime dei benefici penitenziari.

  • art. 41-bis ord. pen.

    Il regime di detenzione differenziata può applicarsi per qualsiasi delitto commesso avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare associazioni mafiose, con efficacia immediata anche per fatti anteriori, secondo il principio del tempus regit actum.

  • L. 15 luglio 2009, n. 94, art. 2, comma 25

    Disposizione che ha esteso l'applicabilità del 41-bis ai delitti commessi con modalità o finalità mafiose, richiamata dalla Corte come immediatamente applicabile.

Massime di principio

  • In materia di benefici penitenziari, le modifiche normative sopravvenute si applicano ai procedimenti pendenti quando abbiano natura processuale e manchi una disciplina transitoria diversa, operando il principio del tempus regit actum.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre questioni di diritto già risolte in modo costante dalla giurisprudenza di legittimità, senza addurre motivi nuovi o specifici idonei a scardinare l'orientamento consolidato.
  • La disciplina del regime differenziato ex art. 41-bis ord. pen. può avere applicazione immediata anche con riguardo a fatti precedenti alla sua introduzione o modifica, se la norma è ricondotta alla regola processuale del tempus regit actum.
  • La deduzione di una questione di legittimità costituzionale non impedisce la declaratoria di inammissibilità del ricorso quando il giudice di merito ne abbia già motivatamente rilevato la manifesta infondatezza e la censura non introduca argomenti ulteriori.

Come è indicizzato

MaterieReati ostativiImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

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