Provvedimento AGCM C12685 n. 31407 del 03/12/2024
FIBONACCI BIDCO/RAMO DI AZIENDA DI ILLIMITY BANK
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeFibonacci Bidco S.p.A., controllata dal Fondo Apax, acquisisce il controllo esclusivo di AltermAInd S.r.l., società di nuova costituzione in cui Illimity Bank conferirà il proprio ramo d’azienda dedicato alla fornitura captive di servizi ICT per il settore bancario. L’operazione riguarda i mercati dei servizi IT e dello sviluppo/fornitura di software aziendali; l’AGCM ha rilevato sovrapposizioni limitate e quote di mercato marginali, anche considerando gli sviluppi prospettici della Target. Il provvedimento conclude per la non significativa alterazione della concorrenza e dispone di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Fibonacci Bidco / ramo d’azienda ICT di Illimity Bank: acquisizione del controllo esclusivo di un ramo d’azienda con autorizzazione senza istruttoria
Fibonacci Bidco / ramo d’azienda ICT di Illimity Bank
L’Autorità esamina l’acquisizione, da parte di Fibonacci Bidco S.p.A. (controllata dal Fondo Apax), del controllo esclusivo di AltermAInd S.r.l., società di nuova costituzione nella quale Illimity Bank S.p.A. conferisce il proprio ramo d’azienda dedicato ai servizi ICT captive per il settore bancario. L’operazione è notificata ai sensi dell’art. 16 L. 287/1990 ed è stata conclusa con decisione di non avviare l’istruttoria.
Le parti e la struttura dell’operazione
Fibonacci è una holding non operativa, indirettamente e interamente controllata da Apax Partners LLP, gruppo attivo tramite fondi di private equity in numerosi settori, tra cui tecnologia, software, telecomunicazioni, sanità, retail ed e-commerce. Illimity è la venditrice e, contestualmente alla cessione, costituisce AltermAInd per il conferimento del proprio ramo d’azienda IT.
L’operazione consiste nell’acquisizione, a titolo oneroso, del [50-55%] del capitale della Target da parte di Fibonacci, mentre il residuo [45-50%] resta a Illimity. Lo schema negoziale prevede anche patti parasociali e un contratto pluriennale di outsourcing e prestazioni di servizi informatici, in forza del quale la Target continuerà a erogare a Illimity e al suo gruppo i servizi già prestati in passato. I diritti di veto riservati al venditore sono descritti come limitati a materie funzionali alla tutela del valore dell’impresa trasferita e della partecipazione di minoranza; l’Autorità ne trae la conclusione che Fibonacci acquisirà il controllo esclusivo della Target.
Inquadramento giuridico e soglie
L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo esclusivo di parte di impresa. L’operazione non rientra nell’ambito del Regolamento (CE) n. 139/2004 e rimane quindi soggetta alla disciplina nazionale. L’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990 discende dal superamento delle soglie di fatturato: oltre 567 milioni di euro complessivi in Italia e oltre 35 milioni di euro per almeno due imprese interessate.
Mercati rilevanti considerati
L’Autorità individua due mercati principali:
- servizi di information technologies (IT);
- sviluppo e fornitura di software aziendali.
Per il mercato IT, la prassi viene richiamata sia per una possibile segmentazione funzionale dei servizi sia per un’articolazione per settore industriale. Nel caso concreto, l’Autorità osserva che la Target è oggi attiva in modo captive nei confronti di Illimity, ma si prepara anche a offrire taluni servizi a terzi, in particolare nel segmento della consulenza.
Per il software aziendale, la futura attività della Target viene ricondotta al mercato EAS (Enterprise Application System Software). In via prudenziale, l’Autorità considera anche l’ingresso prospettico nel segmento "altri software applicativi", indicato come area di sviluppo dei prodotti software proprietari della Target.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Nel mercato dei servizi IT, l’Autorità ritiene che non emergano criticità concorrenziali, anche adottando una lettura prudenziale per il settore bancario e dei titoli di credito. La quota aggregata di mercato, includendo le attività di prossima espansione, è pari a [1-5%]. Nel segmento dell’implementazione di applicazioni e servizi gestiti, che presenta le maggiori sovrapposizioni, la quota pre-merger della Target è [1-5%] e quella dei Fondi AP è [5-10%], con quota post-merger pari a [5-10%]. Negli altri segmenti le sovrapposizioni risultano più modeste: nel business processing la quota combinata è [1-5%]; nell’implementazione di infrastrutture e servizi gestiti la quota post-merger è [1-5%]; nel consulting, considerando anche il fatturato prospettico della Target, la quota aggregata resta [1-5%].
Nel mercato della produzione e commercializzazione di software aziendali, anche assumendo come perimetro prudenziale la fornitura di EAS al settore bancario in Italia, la quota congiunta delle parti è stimata intorno al [1-5%], tenendo conto anche del futuro ingresso della Target nel segmento "altri software applicativi". L’Autorità sottolinea quindi la marginalità delle quote detenute e l’assenza di sovrapposizioni orizzontali e verticali significative.
Clausole accessorie: non concorrenza, non sollecitazione e outsourcing
L’AGCM considera accessorie all’operazione le clausole di non concorrenza e non sollecitazione solo entro limiti stringenti: devono essere circoscritte ai mercati interessati e non superare due anni di durata, perché nel caso di specie va tutelato solo l’avviamento e non anche il know-how, dato che l’acquirente opera già nei medesimi mercati.
Anche l’accordo pluriennale di outsourcing e servizi informatici è ritenuto accessorio, purché non ecceda i cinque anni, non preveda clausole di esclusiva e non attribuisca a Illimity lo status di fornitore privilegiato. L’Autorità si riserva, in ogni caso, di valutare eventuali clausole che dovessero eccedere tali limiti.
Esito
Alla luce della struttura dell’operazione, delle quote marginali e della concorrenza effettiva nei mercati interessati, l’AGCM conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. Ne consegue la deliberazione di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.
Punti principali
Parti e asset oggetto di acquisizione
L’acquirente è Fibonacci Bidco S.p.A., holding indirettamente e interamente controllata dal Fondo Apax tramite Apax Partners LLP. Il venditore è Illimity Bank S.p.A., che costituisce AltermAInd S.r.l. e vi conferisce il proprio ramo d’azienda dedicato alla fornitura captive di servizi di information and communication technology per il settore bancario. Il fatturato del ramo è stimato in circa [35-100] milioni di euro, interamente realizzati in Italia.
Struttura dell’operazione e controllo
Fibonacci acquisisce a titolo oneroso il [50-55%] del capitale della costituenda società, mentre il restante [45-50%] resta in capo a Illimity. In base al contratto di compravendita e agli shareholder agreements, il venditore conserva soli diritti di veto su materie limitate e funzionali alla tutela del valore dell’azienda e della partecipazione di minoranza. L’AGCM qualifica quindi l’operazione come acquisizione del controllo esclusivo della Target.
Qualificazione giuridica e soglie
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004; pertanto l’operazione resta soggetta alla legge nazionale e all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo in Italia supera 567 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 35 milioni di euro.
Mercati rilevanti esaminati
L’AGCM individua due mercati principali: (i) servizi di information technologies (IT); (ii) sviluppo e fornitura di software aziendali. Per il mercato IT richiama la possibile segmentazione per funzionalità del servizio e per settore industriale, ma lascia aperta la definizione precisa. Per il software aziendale considera il segmento degli Enterprise Application System Software (EAS), in particolare il segmento "altri software applicativi", nel quale la Target dovrebbe operare in futuro.
Valutazione concorrenziale e quote
Nel mercato dei servizi IT, anche adottando una lettura prudenziale e settoriale (bancario e titoli di credito), la quota aggregata risulta pari a [1-5%]. Nei segmenti funzionali, la maggiore sovrapposizione si ha nell’implementazione di applicazioni e servizi gestiti, dove la quota post-merger è pari a [5-10%]; negli altri segmenti considerati le quote restano [1-5%]. Nel mercato del software aziendale, considerando anche le previsioni di ingresso della Target, la quota congiunta è circa [1-5%]. L’Autorità rileva inoltre la presenza di operatori consolidati come Accenture, Engineering, Capgemini, Reply, KPMG e IBM.
Accessori di non concorrenza e outsourcing
Le clausole di non concorrenza e non sollecitazione sono ritenute accessorie solo se limitate ai mercati interessati e di durata non superiore a due anni, poiché l’acquirente opera già nei medesimi mercati e va tutelato solo l’avviamento. L’accordo pluriennale di outsourcing e servizi informatici è considerato accessorio solo se non supera cinque anni e non contiene esclusiva né status di fornitore privilegiato.
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