Circolare numero 44 del 19-2-1990
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare illustra l'attuazione della deliberazione n. 847/1989 sui compensi per incarichi di docenza conferiti a dirigenti e funzionari dell'Istituto. Vengono richiamati gli importi applicabili, i criteri per la formazione degli elenchi degli esperti di materia, le regole per il conferimento degli incarichi, i limiti quantitativi delle prestazioni e le condizioni di riconoscimento del compenso anche per gli esperti di formazione. Sono inoltre fornite istruzioni operative per la predisposizione dei piani di formazione regionali e nazionali, con obbligo di dettagliare gli impegni di spesa e, per il periodo settembre-dicembre 1989, di trasmettere specifiche comunicazioni entro il 28 febbraio successivo.
Criteri e modalità per i compensi di docenza a dirigenti e funzionari dell'Istituto
Compensi per docenza e criteri operativi per la formazione del personale
La circolare dà attuazione alla deliberazione n. 847 del 27 luglio 1989, con la quale il Comitato Esecutivo ha definito i criteri per riconoscere e remunerare gli incarichi di docenza conferiti a dirigenti e funzionari dell'Istituto. L'intervento si inserisce nel quadro delle linee generali di indirizzo della deliberazione consiliare n. 74/1988 e mira a rafforzare il valore della formazione e dello sviluppo professionale come strumento di gestione dell'Ente e di diffusione di metodiche direzionali per obiettivi.
Finalità della disciplina
La circolare chiarisce che l'estensione dei compensi per la docenza al personale interno risponde a più esigenze: valorizzare risorse professionali maturate all'interno dell'Istituto e di comprovata esperienza, rendere disponibile per attività formative personale qualificato per obiettivi e tempi limitati, e ricomprendere in un'unica voce di spesa anche le fasi didattiche accessorie, complementari e finalizzate al consolidamento pratico dell'apprendimento.
Misura dei compensi
I compensi richiamati sono quelli previsti per categorie equivalenti presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e risultano così parametrati:
- L. 75.000 orarie, fino a un massimo di 4 ore per le sessioni antimeridiane;
- L. 37.000 orarie per le esercitazioni pomeridiane;
- da L. 225.000 a L. 375.000 per conferenze, secondo criteri da stabilire di volta in volta dagli organi di direzione.
La circolare evidenzia che tali importi si applicano ai dirigenti e funzionari dell'Istituto destinatari di incarichi di docenza.
Predisposizione degli elenchi degli esperti di materia
Per attuare la disciplina, devono essere predisposti appositi elenchi di dirigenti e funzionari articolati per singola area di lavoro, settore o ciclo di prodotto. La formazione degli elenchi compete al Dirigente regionale, d'intesa con i dirigenti delle diverse strutture interessate e sentiti gli esperti di formazione operanti presso la struttura regionale.
Gli elenchi servono a costituire una disponibilità di "esperti di materia" da utilizzare in relazione alle specifiche tematiche dei piani di formazione territoriali o nazionali e solo per il numero di giornate o ore strettamente necessario. Il reperimento avviene nell'ambito dei diversi livelli funzionali, sulla base di criteri che assicurino:
- effettivo inserimento del dipendente nell'attività lavorativa oggetto del programma formativo;
- collaudata esperienza di settore;
- curriculum professionale coerente con i compiti di docenza.
Le unità così individuate devono essere destinatarie di una formazione specifica, curata dagli uffici centrali competenti per la formazione, volta ad acquisire capacità e tecniche didattiche e di comunicazione utili all'attività di docenza.
Relazione con i piani di formazione regionali e nazionali
La composizione degli elenchi deve essere definita contestualmente alla predisposizione dei piani regionali annuali di formazione, in rapporto sia agli obiettivi e ai risultati formativi da conseguire sia al numero degli operatori potenzialmente interessati alle attività di aggiornamento previste per ciascun settore o ciclo di prodotto.
Le sedi regionali devono trasmettere agli uffici centrali della funzione formazione, insieme ai piani, anche gli elenchi nominativi del personale potenzialmente destinatario di incarichi di docenza, affinché la Direzione generale possa redigere un elenco nazionale integrato con gli esperti di materia della Sede Centrale.
Per la Sede Centrale, l'elenco è predisposto dal Dirigente del Servizio Personale e dal dirigente responsabile della funzione formazione, d'intesa con il Dirigente del Servizio Organizzazione e, per ciascuna specificità di materia, con il dirigente del servizio competente.
Conferimento degli incarichi nella prima fase di applicazione
Nella fase iniziale di applicazione della deliberazione, gli incarichi di docenza sono conferiti secondo queste regole:
- dal Direttore Generale ai dirigenti centrali e periferici, su proposta del Dirigente del Servizio Personale di concerto con il Dirigente responsabile della funzione formazione;
- dal Dirigente del Servizio Personale ai funzionari centrali e periferici, su proposta del Dirigente responsabile della funzione formazione o del Dirigente della sede regionale, rispettivamente per le iniziative di formazione centrali e periferiche.
Limiti agli incarichi e tutela dell'attività ordinaria
Per ciascun interessato, gli incarichi di docenza non possono superare:
- 4 ore giornaliere;
- 20 ore per settimana;
- 20 giornate o 80 ore annue.
Tali limiti sono giustificati dalla volontà di coinvolgere il maggior numero possibile di esperienze e competenze nell'area della formazione, garantendo al tempo stesso una rilevante azione indiretta di formazione sugli stessi docenti, senza incidere sugli impegni professionali ordinari.
Estensione del compenso agli esperti di formazione
Il diritto al compenso per attività di docenza si applica anche agli esperti di formazione, alle stesse modalità e limiti, quando ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
- attività di docenza in processi di formazione previsti nei "Piani operativi" di indirizzo centrale, adottati in attuazione della deliberazione consiliare n. 74/1988;
- attività di docenza per la quale gli esperti abbiano ricevuto specifica formazione a loro dedicata, anche per successive estensioni di carattere nazionale;
- attività di docenza da svolgersi fuori dagli uffici della Regione di appartenenza, nonché nella stessa Regione in caso di comprovata eccezionalità dell'intervento o di esigenze legate ai tempi di pianificazione delle attività formative.
Adempimenti amministrativi e liquidazione dei compensi
Sul piano esecutivo, i dirigenti regionali devono tenere una distinta aggiornata delle giornate e delle ore di docenza svolte. La liquidazione dei compensi avviene in sede locale, previa messa a disposizione degli stanziamenti necessari, determinati sulla base delle indicazioni annuali richiamate dalla circolare.
Comunicazioni transitorie per il quadrimestre settembre-dicembre 1989
Con riferimento al quadrimestre settembre-dicembre 1989, i dirigenti regionali devono comunicare al Servizio Personale, entro il 28 febbraio successivo, i progetti di formazione in corso al 1 settembre 1989 o da avviare. Nella comunicazione devono essere indicati:
- gli "esperti" già utilizzati;
- quelli disponibili, da individuare secondo i criteri sopra descritti, per gli ulteriori sviluppi dei progetti formativi.
La circolare conclude richiamando l'esigenza di corredare i piani di formazione regionali e nazionali con ogni dettaglio previsionale, anche in termini di impegni di spesa, così da consentire una programmazione coerente delle attività formative e delle relative coperture economiche.
Punti principali
Finalità della deliberazione
La deliberazione n. 847 del 27 luglio 1989, richiamata nella circolare, estende ai dirigenti e funzionari dell'Istituto i compensi per docenza e intende valorizzare l'attività di formazione come leva strategica di gestione e sviluppo professionale del personale.
Misura dei compensi per docenza
I compensi sono allineati a quelli previsti per categorie equivalenti dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione: L. 75.000 orarie per le sessioni antimeridiane fino a un massimo di 4 ore, L. 37.000 orarie per le esercitazioni pomeridiane, e un compenso per conferenze da L. 225.000 a L. 375.000 secondo determinazioni degli organi di direzione.
Formazione degli elenchi degli esperti di materia
Devono essere predisposti elenchi di dirigenti e funzionari, distinti per area di lavoro, settore o ciclo di prodotto, a cura del Dirigente regionale d'intesa con i dirigenti delle diverse strutture e sentiti gli esperti di formazione. Gli elenchi devono individuare risorse interne con comprovata esperienza professionale e saranno integrati a livello nazionale con i nominativi della Sede Centrale.
Criteri di selezione e formazione degli incaricati
Gli esperti di materia devono essere scelti tra dipendenti con effettivo inserimento nell'attività oggetto del percorso formativo, comprovata esperienza di settore e curriculum coerente con i compiti di docenza. Le unità individuate devono inoltre ricevere formazione specifica sulle capacità didattiche e di comunicazione necessarie alla docenza.
Conferimento degli incarichi
Nella fase di prima applicazione, gli incarichi sono conferiti dal Direttore Generale ai dirigenti centrali e periferici, su proposta del Dirigente del Servizio Personale e del responsabile della funzione formazione; per i funzionari centrali e periferici provvede il Dirigente del Servizio Personale, su proposta del responsabile della funzione formazione o del Dirigente della sede regionale, a seconda che si tratti di iniziative centrali o periferiche.
Limiti quantitativi e compensi agli esperti di formazione
Per ciascun interessato gli incarichi di docenza non possono superare 4 ore giornaliere, 20 ore settimanali e 20 giornate o 80 ore annue. Il diritto al compenso si estende anche agli esperti di formazione in presenza di specifiche condizioni: inserimento in piani operativi di indirizzo centrale, formazione specifica ricevuta per estensioni nazionali, oppure docenza fuori dalla regione di appartenenza o, in casi eccezionali, nella propria regione.
Adempimenti delle strutture regionali e termine transitorio
I dirigenti regionali devono tenere aggiornata la distinta delle giornate e delle ore di docenza e procedere alla liquidazione locale dei compensi una volta resi disponibili gli stanziamenti. Per il quadrimestre settembre-dicembre 1989 devono comunicare al Servizio Personale, entro il 28 febbraio successivo, i progetti formativi in corso o da avviare, indicando gli esperti utilizzati e quelli disponibili per ulteriori sviluppi.
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