Sentenza n. 810/2026 - Bari, Sezione 1
per l'esecuzione del giudicato di cui alla sentenza dal Tribunale di Foggia Sezione Lavoro n. 4/2024 del 4 gennaio 2024, ritualmente notificata – ai fini esecutivi – l’8 gennaio 2024 e passata in giudicato come da attestazione del funzionario giudiziario del medesimo Tribunale in data 12 maggio 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata integrale esecuzione di una sentenza del Tribunale ordinario, Sezione Lavoro, recante obblighi di pagamento in favore della ricorrente
Esito
Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Foggia, Sezione Lavoro, notificata ai fini esecutivi e passata in giudicato. Ha dedotto il persistente inadempimento del Ministero, il quale non aveva dato integrale esecuzione agli obblighi derivanti dal titolo giudiziale, in particolare mediante il pagamento delle somme riconosciute nella sentenza. È stata inoltre richiesta la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia dell'Amministrazione.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso di ottemperanza, rilevando che dagli atti non risultava l'integrale adempimento delle obbligazioni derivanti dalla sentenza del giudice del lavoro. Ha ordinato al Ministero di dare piena e integrale esecuzione al giudicato, procedendo al pagamento di tutte le somme indicate nel titolo giudiziale, entro sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza o, se anteriore, dalla sua notificazione a cura della parte. La richiesta di nomina del commissario ad acta è stata riservata all'eventualità di persistente inadempimento dopo la scadenza del termine, anche considerando che in controversie omologhe il ritardo era stato ricondotto a carenze di organico dell'Amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento di 500 euro, oltre accessori di legge, per le spese del giudizio. Il TAR ha inoltre disposto la trasmissione della sentenza alla Procura della Repubblica presso la Corte dei conti per le valutazioni di competenza.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza; il giudice amministrativo ordina all'Amministrazione inadempiente di dare integrale esecuzione al giudicato e può riservare la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.
Massime di principio
- Quando una pubblica amministrazione non dimostra di avere integralmente adempiuto agli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esecuzione integrale del titolo entro un termine assegnato, specificando le attività dovute dall'Amministrazione.
- La mancata integrale esecuzione di una sentenza del giudice ordinario passata in giudicato può essere fatta valere mediante giudizio di ottemperanza davanti al giudice amministrativo nei confronti dell'amministrazione obbligata, quando ricorrono i presupposti processuali previsti dall'art. 114 c.p.a.
- La nomina del commissario ad acta può essere riservata a una fase successiva, subordinandola all'eventuale persistente inadempimento dell'Amministrazione dopo la scadenza del termine fissato per l'esecuzione spontanea.
Come è indicizzato
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