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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1617/2022 del 17/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato l'ordinanza del G.I.P. del 9 febbraio 2021 con cui erano stati disposti gli arresti domiciliari a carico di Brullo. Il Procuratore censura la mancata e contraddittoria valutazione delle e-mail tra dirigenti della società armatrice e il comandante della petroliera (che documenterebbero la sovrapitturazione dello scafo) e la ritenuta insufficiente considerazione delle stesse rispetto alla dichiarazione del teste Silvini. Sostiene che l'invio delle mail anche "per conoscenza" a Brullo, in corso di indagine, dimostrerebbe la sua consapevolezza e il concorso nelle condotte di alterazione dello stato dei luoghi e di favoreggiamento, e che l'assenza di una risposta scritta non esclude responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il controllo di legittimità è limitato a verificare che il Tribunale del riesame abbia esposto ragioni giuridicamente significative e prive di illogicità manifeste. Il Tribunale del riesame aveva motivatamente escluso i gravi indizi di colpevolezza a carico di Brullo, basandosi sul fatto che le e-mail lo riportavano solo "per conoscenza" senza riferimenti specifici, sull'assenza di condotte materiali a suo carico e sulla dichiarazione del marinaio Silvini che attestava che l'ordine di pitturazione era stato impartito oralmente dal comandante in data anteriore. La Cassazione ha ritenuto congrua e non manifestamente illogica tale valutazione e ha escluso che la censura del P.M. impugnasse un vizio di diritto valutabile in questa sede anziché una rivalutazione di merito.

Norme richiamate

  • art. 374 cod. pen. (noto nel provvedimento come contestazione relativa all'alterazione dello stato dei luoghi)

    La norma è stata evocata come titolo di reato per la presunta immutazione artificiosa dello stato dei luoghi (sovrapitturazione dello scafo). La Corte di merito ha richiesto, per ravvisare i gravi indizi, elementi che colleghino concretamente l'indagato alla condotta materiale o a un ruolo direttivo chiaramente formato; la mera ricezione in "cc" di e-mail non è stata ritenuta sufficiente a dimostrare tale collegamento.

  • Principi di diritto sulla revisione del giudizio di riesame da parte della Cassazione (Sez. 4, n. 26992 del 29/05/2013 - richiamata)

    Sez. 4, n. 26992 del 29/05/2013 - dep. 20/06/2013, P.M. in proc. Tiana, Rv. 255460

    La Corte ha ribadito i limiti del controllo di legittimità: la Cassazione verifica solo se il giudice di merito ha dato ragioni giuridicamente significative e se vi sono illogicità manifeste nel testo del provvedimento; non è consentita una riconsiderazione meritocratica delle prove.

Massime di principio

  • La sola apparenza di coinvolgimento (es. essere inserito in copia conoscenza di e-mail) non costituisce di per sé prova di partecipazione a reati: è necessaria l'individuazione di condotte materiali o di chiari elementi che colleghino l'indagato all'azione illecita.
  • Le dichiarazioni di testimoni possono assumere rilievo decisivo se, nel contesto probatorio complessivo, indicano che l'ordine illecito è stato impartito da altro soggetto e in data antecedente agli scambi documentali invocati dall'accusa.
  • In sede di Cassazione non è ammessa una rivalutazione di merito delle prove: il controllo è limitato a verificare la presenza di una motivazione giuridicamente rilevante e l'assenza di illogicità manifeste nella decisione impugnata.
  • Per sostenere misure cautelari (es. arresti domiciliari) è necessario dimostrare la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza connessi a condotte specifiche; elementi indiziari documentali devono essere correlati in modo chiaro alla responsabilità dell'indagato.
  • L'assenza di una risposta formale a comunicazioni ricevute non esclude necessariamente responsabilità, ma da sola non prova nemmeno consapevolezza o volontà di favorire: vanno valutati i tempi, il contenuto delle comunicazioni e l'effettiva posizione di potere o di garanzia dell'indagato.

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