Sentenza n. 127/2026 - Brescia, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per minore età in permesso di soggiorno per lavoro o attesa occupazione
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui la Questura di Brescia aveva rigettato la domanda di conversione del permesso di soggiorno per minore età in un permesso di soggiorno per lavoro o attesa occupazione. Il diniego era motivato dall'omesso deposito della documentazione prescritta dall'art. 32, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998, in particolare del parere favorevole del Comitato per i minori. Nel corso del giudizio, dopo il rigetto dell'istanza cautelare, l'Amministrazione ha revocato il diniego e ha rilasciato il permesso richiesto, a seguito del riesame positivo conseguente alla trasmissione del parere favorevole del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, datato 10 marzo 2025 e pervenuto il 13 marzo 2025.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per cessazione della materia del contendere, poiché l'Amministrazione ha revocato il provvedimento impugnato e ha rilasciato il titolo di soggiorno richiesto. Il Collegio ha tuttavia precisato che il diniego era legittimo al momento della sua adozione, in quanto mancava il necessario parere ministeriale favorevole, rinviando alla motivazione dell'ordinanza cautelare del 29 marzo 2025. In ragione di tale legittimità originaria, le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
art. 32, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998
La disposizione è stata applicata nel senso che la conversione del permesso di soggiorno per minore età richiede la documentazione prescritta, incluso il parere favorevole del Comitato per i minori; in sua assenza, il diniego era legittimo al momento dell'adozione.
art. 74 c.p.a.
La sentenza è stata pronunciata in forma semplificata.
Massime di principio
- La domanda di conversione del permesso di soggiorno per minore età presentata da un minore straniero non accompagnato può essere respinta quando, al momento della decisione, manca la documentazione richiesta dall'art. 32, comma 1-bis, d.lgs. 286/1998, compreso il parere favorevole del Comitato per i minori.
- Se, nel corso del giudizio d'impugnazione, l'Amministrazione revoca il diniego impugnato e rilascia il permesso di soggiorno richiesto a seguito di un riesame positivo, viene meno l'interesse alla decisione di annullamento e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per cessazione della materia del contendere.
- Il rilascio sopravvenuto del titolo di soggiorno non rende illegittimo retroattivamente il diniego originario, quando quest'ultimo era legittimo sulla base della documentazione disponibile al momento della sua adozione.
Come è indicizzato
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