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Cassazione Civile, Ordinanza n. 08244/2024 del 27/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (società)

La controversia

Una società proprietaria di un autocarro assicurato per la r.c.a. ha chiesto il risarcimento dei danni subiti dal mezzo dopo un urto avvenuto in un piazzale antistante la propria sede, adibito allo scarico dei materiali. La richiesta era stata rivolta sia al conducente del veicolo antagonista sia all'assicuratore del mezzo danneggiato, invocando la procedura di risarcimento diretto ex art. 149 cod. ass. Il tribunale aveva accolto la domanda, ma la corte d'appello aveva riformato la decisione e rigettato la pretesa, ritenendo in sostanza che il sinistro occorso in area privata/non equiparabile alla strada pubblica escludesse l'operatività del risarcimento diretto. Con il ricorso per cassazione la società danneggiata ha dedotto, con i primi due motivi, la violazione della disciplina di cui agli artt. 122, 144 e 149 cod. ass., sostenendo che il luogo del sinistro non è ostativo all'azione diretta contro il proprio assicuratore ovvero, comunque, che il limite spaziale varrebbe solo per l'azione contro l'assicuratore del responsabile e non per quella ex art. 149; con il terzo motivo ha denunciato violazione dell'art. 112 c.p.c. per omessa pronuncia sulla domanda nei confronti del responsabile civile.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo e il secondo motivo di ricorso, dichiarando assorbito il terzo. Ha cassato la sentenza d'appello e rinviato alla Corte d'appello di Trieste in diversa composizione. La Corte ha ritenuto fondato il ricorso perché l'art. 122 cod. ass. deve essere interpretato in modo conforme al diritto unionale: la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade comprende ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato conformemente alla sua funzione abituale. Ha inoltre precisato che l'art. 122 cod. ass. costituisce norma generale che fissa i presupposti di tutte le azioni previste dal codice delle assicurazioni, compresa l'azione diretta del danneggiato contro il proprio assicuratore ex art. 149 cod. ass. Il terzo motivo è rimasto assorbito, poiché nel giudizio di rinvio il giudice dovrà riesaminare anche la posizione del responsabile civile, non essendo consentita una decisione che separi responsabilità del conducente e posizione dell'assicuratore nel regime RCA.

Norme richiamate

  • art. 149 cod. ass.

    Disciplina l'azione diretta del danneggiato contro il proprio assicuratore nel sistema del risarcimento diretto; non è qualificata come azione contrattuale, ma come azione risarcitoria fondata su un meccanismo legale di accollo del debito dell'assicuratore del responsabile.

  • art. 144 cod. ass.

    È richiamato come paradigma dell'azione diretta contro l'assicuratore del responsabile e come modello sostanziale cui è assimilata, sul piano strutturale, l'azione ex art. 149 cod. ass.

  • art. 122 cod. ass.

    È norma generale che fissa i presupposti di operatività di tutte le azioni del codice delle assicurazioni; va interpretata in conformità al diritto unionale e la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade comprende ogni spazio in cui il veicolo possa essere usato secondo la sua funzione abituale.

  • art. 126 cod. ass.

    È menzionato tra le azioni per le quali l'art. 122 cod. ass. detta i presupposti generali di operatività.

  • art. 283 cod. ass.

    È menzionato tra le azioni per le quali l'art. 122 cod. ass. detta i presupposti generali di operatività.

  • art. 294 cod. ass.

    È menzionato tra le azioni per le quali l'art. 122 cod. ass. detta i presupposti generali di operatività.

  • d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254

    È richiamato come parte del sistema del risarcimento diretto che, insieme all'art. 149 cod. ass., realizza un meccanismo di accollo ex lege a carico dell'assicuratore del danneggiato.

  • art. 112 c.p.c.

    È invocato per omessa pronuncia sulla domanda verso il responsabile civile; il motivo è però assorbito dall'accoglimento dei primi due motivi.

  • art. 122 cod. ass.

    La Corte richiama la necessità di un'interpretazione conforme al diritto comunitario, secondo il principio affermato dalle Sezioni Unite.

Massime di principio

  • Nel sistema dell'assicurazione obbligatoria della circolazione stradale, la nozione di circolazione su aree equiparate alle strade va interpretata in senso funzionale e conforme al diritto dell'Unione, includendo ogni spazio in cui il veicolo possa essere utilizzato secondo la sua normale funzione.
  • La disciplina dell'art. 122 cod. ass. ha portata generale e condiziona l'operatività di tutte le azioni previste dal codice delle assicurazioni, non solo dell'azione diretta contro l'assicuratore del responsabile.
  • L'azione del danneggiato contro il proprio assicuratore nel risarcimento diretto non ha natura contrattuale: il contratto di assicurazione è soltanto il presupposto che legittima la domanda, mentre la fonte del diritto fatto valere è il meccanismo legale di traslazione del debito risarcitorio.
  • Nel giudizio RCA non è consentito separare la posizione del responsabile civile da quella dell'assicuratore; il riesame della domanda verso l'assicuratore comporta necessariamente il riesame contestuale della posizione del responsabile.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRC auto
RamiProcesso civileAssicurazioniBancario e finanziario
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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