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Regolamento

Regolamento (UE) 2023/429

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/429 del Consiglio del 25 febbraio 2023 che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina

Normativa europea32023R0429

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014, in risposta al perdurare della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Sono aggiunte 87 persone e 34 entità ritenute responsabili di azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. L’atto è immediatamente applicabile in tutti gli Stati membri dalla sua pubblicazione.

Modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 aggiungendo 87 persone e 34 entità all’elenco delle misure restrittive relative all’integrità territoriale, alla sovranità e all’indipendenza dell’Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. L’ambito materiale è quello delle misure restrittive individuali previste dal regolamento (UE) n. 269/2014 nei confronti di persone fisiche, persone giuridiche, entità e organismi responsabili o sostenitori di azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Il regolamento opera mediante aggiornamento dell’elenco contenuto nell’allegato I del regolamento di base e riguarda, in particolare, soggetti collegati alle istituzioni russe, ad amministrazioni locali nei territori ucraini occupati o annessi, a strutture militari, mediatiche, economiche e industriali, nonché a soggetti coinvolti nella deportazione di minori e nella propaganda di guerra. Entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Regolamento di esecuzione (UE) 2023/429 del Consiglio

Il regolamento si colloca nell’ambito del regime sanzionatorio dell’Unione contro le azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, istituito dal regolamento (UE) n. 269/2014. L’intervento del Consiglio è motivato dal perdurare e dall’intensificarsi della guerra di aggressione della Russia e dall’esigenza di rafforzare le misure restrittive già vigenti.

Finalità e base normativa

La base giuridica richiamata è l’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 269/2014. Nei considerando il Consiglio ribadisce il sostegno dell’Unione alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e prende atto delle conclusioni del Consiglio europeo del 9 febbraio 2023, che confermano la condanna della guerra di aggressione russa e la disponibilità dell’Unione a rafforzare le misure restrittive.

Contenuto normativo essenziale

L’unico precetto sostanziale del regolamento è la modifica dell’allegato I del regolamento 269/2014. Tale allegato è integrato con un nuovo gruppo di soggetti: 87 persone fisiche e 34 entità/organismi, ciascuno dei quali è descritto con dati identificativi e motivazione dell’inserimento. La logica dell’inclusione è costante: il soggetto designato ha sostenuto, attuato o reso possibile azioni e politiche che compromettono o minacciano l’Ucraina, oppure ha fornito sostegno materiale o finanziario al governo della Federazione russa.

Profili delle persone fisiche inserite

Le persone fisiche elencate comprendono, in via esemplificativa ma non esaustiva, membri di istituzioni russe coinvolti nell’annessione di territori ucraini, procuratori nominati per territori illegalmente annessi, funzionari dell’amministrazione pubblica, leader militari, dirigenti di agenzie statali e figure della propaganda. Ricorrono inoltre soggetti collegati alla deportazione e all’adozione illegale di minori ucraini, nonché persone che diffondono disinformazione o sostengono pubblicamente la guerra di aggressione.

Profili delle entità inserite

Le entità sanzionate coprono ambiti diversi ma tutti collegati al sostegno della guerra o del governo russo:

  • organizzazioni politiche e di mobilitazione interna, come l’All-Russia People’s Front;
  • fondi sovrani e soggetti finanziari, come il National Wealth Fund of the Russian Federation e istituti bancari rilevanti;
  • imprese del comparto difesa, aerospazio, cantieristica navale, missilistico e droni;
  • soggetti mediatici e di propaganda;
  • imprese operanti nei territori occupati o coinvolte nella logistica e nelle infrastrutture funzionali allo sforzo bellico russo. Le motivazioni sottolineano, a seconda dei casi, la fornitura di sostegno materiale al governo russo, il contributo all’apparato militare-industriale, il supporto alla propaganda o il coinvolgimento in attività economiche che generano entrate significative per la Federazione russa.

Effetti pratici per gli operatori

Per i professionisti, la rilevanza principale consiste nell’aggiornamento dell’elenco dei soggetti destinatari delle misure restrittive previste dal regolamento 269/2014. Ne consegue, in pratica, l’esigenza di verificare tempestivamente la presenza dei nuovi nominativi nelle procedure di screening, compliance e due diligence, con particolare attenzione ai rapporti bancari, commerciali, assicurativi, logistici e contrattuali con controparti russe o con entità ad esse collegate.

Entrata in vigore

Il regolamento è entrato in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Non sono previste disposizioni transitorie o deroghe nel testo fornito.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento 269/2014

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’allegato inserisce nell’elenco dei soggetti sanzionati 87 persone fisiche e 34 entità/organismi, con decorrenza 25 febbraio 2023 per ciascun inserimento.

Motivazione politica e giuridica dell’inserimento

Nei considerando si richiama il sostegno costante dell’Unione alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina e la condanna, da parte del Consiglio europeo, della guerra di aggressione della Russia. Il Consiglio ritiene che i nuovi soggetti elencati siano responsabili di azioni che compromettono o minacciano l’Ucraina, giustificando l’aggiornamento dell’elenco sanzionatorio.

Categorie di soggetti designati

L’allegato include membri di camere e organi federali russi, funzionari di amministrazioni nei territori ucraini illegalmente annessi, procuratori e funzionari dell’apparato statale russo, militari e comandanti legati alle operazioni in Ucraina, soggetti coinvolti nella deportazione di minori ucraini, propagandisti e operatori mediatici, nonché imprese e istituzioni del settore difesa, energia, finanza e infrastrutture.

Entità aggiunte all’elenco

Tra le entità sanzionate figurano, tra le altre, il Fronte popolare panrusso (ONF), il National Wealth Fund of the Russian Federation, varie società del complesso militare-industriale e dei media russi, istituti e imprese legati alla difesa e alla logistica energetica, nonché soggetti operanti nei territori occupati dell’Ucraina. Le motivazioni richiamano il sostegno materiale o finanziario al governo russo e il contributo materiale alle azioni contro l’Ucraina.

Entrata in vigore e applicazione diretta

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore nel giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento.

Come è indicizzato

Materiesanzioni internazionalipolitica estera e di sicurezza comuneUcrainamisure restrittive finanziariediritto dell’Unione europea

Testo integrale

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